Vai al contenuto
Difesa News
ULTIMEAttacco Houthi e caccia distrutto: l'Italia sposta i militari nel Golfo
Industria

Skat-350M: il nuovo drone russo che incute timore sul campo di battaglia

Skat-350M: il nuovo drone russo che incute timore sul campo di battaglia
Skat-350M: il nuovo drone russo che incute timore sul campo di battaglia
Skat-350M: il nuovo drone russo che incute timore sul campo di battaglia
Industria
Skat-350M: il nuovo drone russo che incute timore sul campo di battaglia
Skat-350M: il nuovo drone russo che incute timore sul campo di battaglia
Condoralex Condoralex 27 agosto 2025 3 min di lettura 211 Scarica PDF

Negli scenari moderni della guerra in Ucraina, la Russia continua a introdurre sistemi a pilotaggio remoto che puntano a colmare i divari tecnologici con l’Occidente. Tra questi, uno dei più discussi è lo Skat-350M, un UAV leggero da ricognizione che sta attirando l’attenzione per le sue caratteristiche avanzate e, in parte, inedite.

Un design “ala volante” pensato per resistere

Lo Skat-350M adotta una configurazione ad ala volante, insolita per la sua categoria, che ne migliora l’aerodinamica e lo rende meno vulnerabile a danni strutturali. Con un’apertura alare di circa 3,2 metri e un peso di poco più di 14 kg, è un sistema agile e difficile da intercettare, soprattutto considerando l’atterraggio tramite paracadute, che riduce i rischi di distruzione in fase di recupero.

Autonomia e rapidità di impiego

Il drone è in grado di rimanere in volo fino a quattro ore e di essere rimesso in operazione in tempi rapidissimi: bastano pochi minuti per il dispiegamento e appena 5 secondi per il ri-lancio da parte delle squadre a terra. Una caratteristica che consente alle unità russe di mantenere una copertura persistente su aree sensibili, rendendo più complesso il lavoro delle difese ucraine.

Comunicazioni protette e sensori anti-FPV

Uno degli aspetti più inquietanti riguarda la resistenza del sistema alle guerre elettroniche: lo Skat-350M può cambiare frequenza in volo e dispone di 32 canali di trasmissione, riducendo l’efficacia delle contromisure occidentali. A questo si aggiungono i nuovi sensori anti-FPV, progettati per rilevare droni kamikaze in avvicinamento e compiere manovre evasive automatiche: una capacità che lo rende un bersaglio molto più difficile da neutralizzare.

Ricognizione e targeting in tempo reale

Dotato di sensori ottici e infrarossi stabilizzati, il drone può individuare bersagli di giorno e di notte, trasmettendo immagini in tempo reale a distanze fino a 100 chilometri. Già in Ucraina ha dimostrato la capacità di identificare lanciarazzi e convogli logistici, fungendo da “occhio nel cielo” per l’artiglieria russa. È proprio questo aspetto – la rapidità con cui fornisce coordinate precise per il fuoco – a destare la maggiore preoccupazione negli ambienti militari occidentali.

Un avversario da non sottovalutare

Il Skat-350M non rappresenta un’arma rivoluzionaria, ma è la somma di soluzioni pratiche ed efficaci che lo rendono una minaccia concreta sul campo. Resistente, adattabile e sempre più difficile da neutralizzare, è un segnale della volontà di Mosca di investire nella guerra dei droni come strumento centrale della propria strategia.

Per la NATO, questo significa confrontarsi con un avversario che, pur partendo spesso da piattaforme relativamente semplici, è in grado di adattarle e rafforzarle fino a renderle strumenti temibili e in grado di cambiare l’equilibrio tattico.

Condividi

Newsletter

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter di DIFESA NEWS e ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

oppure

RICEVILE PER TELEGRAM

Commenti

Nessun commento ancora. Sii il primo!

Lascia un commento

Non sarà pubblicata.

I commenti vengono moderati prima della pubblicazione.