Dopo oltre 33 anni di servizio si conclude l’attività operativa di Nave Luigi Durand de la Penne. Il cacciatorpediniere lanciamissili ha accompagnato per più di tre decenni l’evoluzione della Squadra Navale, operando in mari di tutto il mondo.
La cerimonia dell’ultimo ammaina bandiera si è svolta nella Stazione Navale Mar Grande di Taranto. L’evento ha segnato il congedo di un’unità impiegata in missioni internazionali, operazioni militari e interventi umanitari.
Dal varo al giro del mondo
La storia della nave era iniziata nei cantieri di Riva Trigoso, con il varo nell’ottobre 1989. L’ingresso ufficiale in servizio avvenne il 18 marzo 1993.
Tra il 1996 e il 1997, Nave Durand de la Penne compì il periplo del mondo insieme a Nave Bersagliere. La missione durò 266 giorni, superò le 51.000 miglia di navigazione e raggiunse 25 Paesi.
Quel lungo viaggio contribuì al ruolo di rappresentanza dell’Italia svolto dall’unità all’estero. Negli anni successivi il cacciatorpediniere proseguì con un’intensa attività operativa in diversi scenari marittimi.
Dall’evacuazione in Libano ai soccorsi
Nel 2006 la nave partecipò all’evacuazione di civili dal Libano. Due anni dopo fu impiegata nelle missioni Nato contro la pirateria nell’Oceano Indiano.
Nel 2014 prese parte all’operazione Mare Nostrum e alle attività di soccorso del traghetto Norman Atlantic. Il suo impiego ha così affiancato compiti militari e interventi per la salvaguardia della vita umana in mare.
Con la cerimonia di Taranto termina una lunga fase di navigazioni e servizio. Restano le esperienze delle missioni e il legame con il personale che, nel corso degli anni, ha prestato servizio a bordo di Nave Durand de la Penne.
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