Vai al contenuto
Difesa News
ULTIMEAPOLLO 01-2026 a Capo Teulada: conclusa l’attività tattica dell’11° reggimento bersaglieri
Esercito

Accademia Militare, il 23° Corso celebra a Modena i 60 anni dall’ingresso nell’Istituto

Gli ex allievi del 23° corso sono tornati all’Accademia Militare di Modena per celebrare sessant’anni dall’ingresso nell’Istituto. La cerimonia li ha riuniti con gli allievi del 207° corso “Fermezza” e del 208° corso “Fedeltà”. Il Generale di Divisione Stefano Messina ha richiamato la continuità della formazione etico-morale e il giuramento prestato il 19 marzo 1967.

Il Gen. D. Stefano Messina con radunisti
Il Gen. D. Stefano Messina con radunisti - © Esercito Italiano
Il Gen. D. Stefano Messina con radunisti
Esercito
Accademia Militare, il 23° Corso celebra a Modena i 60 anni dall’ingresso nell’Istituto
Il Gen. D. Stefano Messina con radunisti - © Esercito Italiano
Redazione Redazione 3 min di lettura 28 Scarica PDF

Gli ex allievi del 23° corso sono tornati all’Accademia Militare di Modena per celebrare sessant’anni dall’ingresso nell’Istituto. La cerimonia li ha riuniti con gli allievi del 207° corso “Fermezza” e del 208° corso “Fedeltà”. Il Generale di Divisione Stefano Messina ha richiamato la continuità della formazione etico-morale e il giuramento prestato il 19 marzo 1967.

MODENA – Il 23 ottobre gli ex allievi ufficiali del 23° Corso hanno celebrato a Modena il sessantesimo anniversario dal loro ingresso nell’Accademia Militare. La solenne cerimonia si è svolta nel Cortile d’Onore del Palazzo Ducale, dove il Comandante dell’Istituto, Generale di Divisione Stefano Messina, affiancato dal Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Valotto (rappresentante del corso), ha passato in rassegna lo schieramento formato dalla Bandiera d’Istituto e dagli allievi ufficiali del 207° Corso “Fermezza” e del 208° Corso “Fedeltà”.

Le personalità presenti e il ricordo dei colleghi

All'evento hanno preso parte circa 150 persone tra ex allievi e familiari. Oltre al Generale Valotto, già Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, erano presenti illustri figure dell'Esercito e dell'Arma:

  • Generale di Corpo d'Armata Giovanni Bonzano, rappresentante dell’Arma dei Carabinieri;
  • Generale di Corpo d'Armata Armando Novelli, già Comandante delle Forze Operative Terrestri;
  • Generale di Corpo d'Armata Mario Morelli, già Capo dell’Arma Trasporti e Materiali;
  • Generale Domenico De Maria, già Comandante di plotone del 23° Corso;
  • Generali Pietro Frisone, Roberto Martinelli e Gabriele Felli.
La giornata è stata arricchita da momenti significativi come il saluto alla Bandiera d’Istituto, la firma dell’Albo d’Onore e la Santa Messa in suffragio dei colleghi scomparsi, concelebrata dal cappellano militare don Marco Falcone e da padre Leonardo Martini, anch'egli ex allievo del corso.

L’intervento del Comandante: «Un ritorno a casa nel segno del dovere»

Il Generale di Divisione Stefano Messina ha rivolto un caloroso benvenuto ai radunisti, evidenziando il valore etico e storico della giornata:

«L’Accademia Militare vi accoglie con profondo orgoglio, affetto e riconoscenza in questa che è la vostra casa madre e testimone della vostra scelta. Sessant’anni fa avete piantato la prima pietra miliare della vostra vita militare, mossi dal desiderio sincero di servire l’Italia con disciplina, onore e fedeltà.»
Il Comandante ha inoltre ricordato come, a fronte delle trasformazioni dell'Istituto negli ultimi sei decenni, la centralità della formazione etico-morale e il senso del dovere rimangano punti fermi immutabili per le nuove generazioni di ufficiali.

Il discorso del Generale Valotto: «Eravamo il corso del cambiamento»

In sostituzione del capo corso Ugo Pavanetto, impossibilitato a partecipare, ha preso la parola il Generale Giuseppe Valotto, ripercorrendo le tappe storiche del 23° Corso:

  • La nascita e la numerazione: Il 22 ottobre 1966 fecero ingresso 330 allievi, inaugurando la doppia numerazione come 23° - 148° Corso d’Accademia.
  • Il percorso di studi: Designato dallo Stato Maggiore come corso di svolta per formare "ufficiali-manager", affrontò un quadriennio universitario particolarmente severo che ne dimezzò le fila, seguito da 6 mesi di corso tecnico-applicativo per recuperare l'addestramento militare.
  • Le riforme e i ruoli sul campo: Il corso visse direttamente le grandi riforme delle Forze Armate (dalla soppressione dei reggimenti all'istituzione del Ruolo Normale Unico) e l'avvio delle missioni internazionali (dall'Afghanistan al Libano, dall'Iraq ai Balcani), distinguendosi nelle operazioni NATO, ONU e UE.
Rivolgendosi infine ai giovani allievi del 208° Corso, Valotto li ha esortati ad affrontare la formazione con il massimo impegno:

«L’attuale situazione internazionale vi richiederà una prontezza d’impiego immediata. Sfruttate questi primi anni: qui in Accademia si crea il carattere del futuro comandante, si consolidano i sentimenti per la Patria e nasce lo spirito di corpo della nostra meravigliosa Una acies!»

© Esercito Italiano

Condividi

Newsletter

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter di DIFESA NEWS e ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

oppure

RICEVILE PER TELEGRAM

Commenti

Nessun commento ancora. Sii il primo!

Lascia un commento

Non sarà pubblicata.

I commenti vengono moderati prima della pubblicazione.