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ULTIME Joint Stars 2026, il Comando Operativo Vertice Interforze prova il Piano Militare di Difesa Nazionale
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Joint Stars 2026, il Comando Operativo Vertice Interforze prova il Piano Militare di Difesa Nazionale

Joint Stars 2026 del Covi verifica in uno scenario simulato il Piano militare di difesa nazionale, testando decisioni, pianificazione e coordinamento durante una crisi. L'esercitazione integra domini terrestre, marittimo, aereo, spaziale e cibernetico. Dopo la CPX con 1.000 partecipanti, la LIVEX tra novembre e dicembre impiegherà oltre 6.500 militari.

 Joint Stars 2026, il Comando Operativo Vertice Interforze prova  il Piano Militare di Difesa Nazionale
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Joint Stars 2026, il Comando Operativo Vertice Interforze prova il Piano Militare di Difesa Nazionale
Redazione Redazione 3 min di lettura 30 Scarica PDF

Joint Stars 2026 del Covi verifica in uno scenario simulato il Piano militare di difesa nazionale, testando decisioni, pianificazione e coordinamento durante una crisi. L'esercitazione integra domini terrestre, marittimo, aereo, spaziale e cibernetico. Dopo la CPX con 1.000 partecipanti, la LIVEX tra novembre e dicembre impiegherà oltre 6.500 militari.

L'edizione 2026 è dedicata alla verifica sul campo – in uno scenario simulato – del Piano militare di difesa nazionale (Pmdn). L'obiettivo principale è testare i processi decisionali, la pianificazione e il coordinamento dello strumento militare di fronte a una situazione di crisi di sicurezza nazionale.

Come ha spiegato il comandante del Covi, Generale di Corpo d'Armata Giovanni Maria Iannucci:

"Joint Stars 2026 apre un ciclo diverso, finalizzato a testare la nostra capacità di eseguire il Piano militare di difesa nazionale contemporaneamente all'attivazione dei piani Nato, valutandone la sostenibilità e la sincronizzazione".
Il Generale ha evidenziato come, al termine del biennio nel 2027, verrà avviata una revisione del Piano per identificare le criticità e calibrare gli strumenti necessari per la cosiddetta "zona grigia" (la fase di avvicinamento alla crisi). Il Vice Comandante del Covi, Ammiraglio di Squadra Gianfranco Annunziata, ha rimarcato la necessità di esaminare minacce da ogni direzione geografica, con focus prioritario sui fianchi Sud ed Est della NATO.

Multi-dominio, minacce ibride e dimensione cognitiva

Tra gli elementi caratterizzanti della Joint Stars 2026 vi è l'integrazione di tutti e cinque i domini operativi: terrestre, marittimo, aereo, spaziale e cibernetico. Particolare attenzione è stata rivolta ai conflitti ibridi e alla dimensione cognitiva, legata alla gestione delle informazioni e alla disinformazione.

  • Guerra dell'informazione: Il Generale di Divisione Nicola Piasente (capo reparto Pianificazione ed Esercitazioni) e il Gen. Iannucci hanno illustrato le simulazioni di attacchi cognitivi tramite profili e piattaforme social virtuali ricreate ad hoc per influenzare consenso e processi decisionali.
  • Contesto geostrategico e dati: Richiamando la situazione in Medio Oriente e negli Stretti di Hormuz e Bab el Mandeb, il comandante Iannucci ha sottolineato come le crisi attuali abbiano impatti multidimensionali e commerciali (assicurazioni, prezzi del carburante).
  • Tecnologie emergenti e difesa aerea: È stata ribadita la priorità di sviluppare un sistema multi-livello per difendersi da minacce che spaziano dai droni ai missili ipersonici, gestendo l'enorme flusso di dati tramite l'intelligenza artificiale.

Le due fasi dell'esercitazione: CPX e LIVEX

L'esercitazione si articola in due momenti distinti e complementari:

Fase Periodo Dettagli e Partecipanti
Command Post Exercise (CPX) Appena conclusa Esercitazione per posti comando con circa 1.000 partecipanti tra personale militare e civile. Basata su simulazioni di comando e controllo.
Live Exercise (LIVEX) Novembre – Dicembre 2026 Attività addestrativa reale sul campo che vedrà impiegati oltre 6.500 militari e diversi assetti operativi.

Approccio Interagenzia

La Joint Stars 2026 si distingue per il forte coinvolgimento di amministrazioni ed enti esterni al Ministero della Difesa. Il percorso di pianificazione, iniziato a novembre 2025, ha visto lavorare insieme:

  • Forze Armate e di Polizia: Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare, Carabinieri, Guardia di Finanza.
  • Corpi ed Enti dello Stato: Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana (Corpo militare), Protezione Civile, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
  • Comandi Specializzati: Comandi per le operazioni spaziali, in rete e forze speciali.
Un'ampia sinergia interministeriale volta a garantire una risposta sistemica e integrata del Paese a qualsiasi minaccia di sicurezza.

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