Vai al contenuto
Difesa News
ULTIMEL'Arabia Saudita valuta un'offensiva contro gli Houthi in Yemen per riprendere il controllo di Bab el-Mandeb
Interforze

Tagli alla Difesa e ragion di Stato: il senso di responsabilità di Crosetto e la necessità di tutelare l’Esercito

Il Governo ha ridotto di 8 miliardi le spese extra previste per energia e armamenti. Crosetto accoglie con senso istituzionale la rimodulazione delle risorse, salvaguardando lo 0,3% aggiuntivo destinato alla Difesa nel 2027. La sfida sarà ora garantire nel 2028 continuità all’ammodernamento dell’Esercito, chiamato a sostenere crescenti impegni operativi e il rafforzamento di Strade Sicure.

Tagli alla Difesa e ragion di Stato: il senso di responsabilità di Crosetto e la necessità di tutelare l’Esercito
Tagli alla Difesa e ragion di Stato: il senso di responsabilità di Crosetto e la necessità di tutelare l’Esercito
Tagli alla Difesa e ragion di Stato: il senso di responsabilità di Crosetto e la necessità di tutelare l’Esercito
Interforze
Tagli alla Difesa e ragion di Stato: il senso di responsabilità di Crosetto e la necessità di tutelare l’Esercito
Tagli alla Difesa e ragion di Stato: il senso di responsabilità di Crosetto e la necessità di tutelare l’Esercito
Redazione Redazione 03 ottobre 2026 2 min di lettura 53 Scarica PDF

Il Governo ha ridotto di 8 miliardi le spese extra previste per energia e armamenti. Crosetto accoglie con senso istituzionale la rimodulazione delle risorse, salvaguardando lo 0,3% aggiuntivo destinato alla Difesa nel 2027. La sfida sarà ora garantire nel 2028 continuità all’ammodernamento dell’Esercito, chiamato a sostenere crescenti impegni operativi e il rafforzamento di Strade Sicure.

Il recente vertice di maggioranza ha imposto una rimodulazione delle risorse, riducendo di 8 miliardi le spese extra previste per energia e armamenti. In questo scenario complesso, la reazione del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha offerto una lezione di alta istituzionalità, coniugando il realismo economico con la salvaguardia delle priorità strategiche nazionali.

L'equilibrio istituzionale e la priorità del 2027

Commentando la decisione all'ANSA, Crosetto ha dimostrato una lucida adesione alla ragion di Stato: “Comprendo perfettamente le ragioni che hanno portato alla scelta, dovute al periodo economico, all'inflazione, alla tempesta in atto sui titoli sovrani”. Un riconoscimento netto delle contingenze macroeconomiche e delle urgenze sociali, come gli interventi a sostegno delle famiglie contro il caro energia, che conferma la dedizione del comparto difesa alla stabilità complessiva del Paese.

Il punto fermo posto dal Ministro riguarda la salvaguardia dello 0,3% per il 2027 — già preventivato e destinato agli obiettivi essenziali della Difesa — mentre per il 2028 l'incremento è stato rimodulato al 0,3% rispetto all'iniziale 0,6%, auspicando margini di recupero futuri.

Perché l'Esercito non deve subire tagli nel 2028

Proprio in vista della gestione delle risorse e dei futuri bilanci, occorre evitare con la massima attenzione che l'Esercito Italiano subisca penalizzazioni o ridimensionamenti nel 2028. Le statistiche comparate sugli eserciti europei delineano un quadro chiaro:
  • Il divario capacitivo: L'Esercito è la forza armata che più di tutte necessita di un'intensa opera di ammodernamento, digitalizzazione e rafforzamento infrastrutturale per allinearsi agli standard di deterrenza e difesa collettiva.
  • Il carico operativo sul territorio: A differenza di altre componenti, all'Esercito viene richiesto un impegno costante e straordinario sul fronte interno. Basti pensare ai 10.000 uomini impiegati a supporto del Ministero dell'Interno per la sicurezza urbana e il controllo del territorio, un contributo prezioso per la protezione dei cittadini italiani che sottrae tuttavia uomini e mezzi all'addestramento e alla prontezza operativa pura.

Una difesa forte per la sicurezza del Paese

Garantire stabilità di finanziamento e scongiurare tagli lineari nel 2028 non è una richiesta corporativa, ma una necessità geopolitica e di sicurezza nazionale. Un Paese che chiede quotidianamente ai suoi soldati di presidiare le città e, al contempo, di far fronte alle sfide di uno scenario internazionale sempre più instabile, ha il dovere morale e politico di metterli nelle condizioni di operare con mezzi moderni, sicuri e adeguati alle sfide del futuro.

Condividi

Newsletter

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter di DIFESA NEWS e ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

oppure

RICEVILE PER TELEGRAM

Commenti

Nessun commento ancora. Sii il primo!

Lascia un commento

Non sarà pubblicata.

I commenti vengono moderati prima della pubblicazione.