Vai al contenuto
Difesa News
ULTIMEGuerra nei Cieli Ucraini: Scudo Aereo con Canoncini Korkut e Caccia F-16
Esercito

Brigata Ariete, l’esercitazione Apollo 01-26 conclude la preparazione per l’impiego NATO in Bulgaria

A Capo Teulada oltre 250 militari e più di 50 veicoli e piattaforme hanno condotto una manovra di difesa mobile.

Il complesso minore corazzato inquadrato nel gruppo tattico su base 32° reggimento carri
Il complesso minore corazzato inquadrato nel gruppo tattico su base 32° reggimento carri - © Esercito Italiano
Il complesso minore corazzato inquadrato nel gruppo tattico su base 32° reggimento carri
Esercito
Brigata Ariete, l’esercitazione Apollo 01-26 conclude la preparazione per l’impiego NATO in Bulgaria
Il complesso minore corazzato inquadrato nel gruppo tattico su base 32° reggimento carri - © Esercito Italiano
Redazione Redazione 4 min di lettura 9 Scarica PDF

Nel poligono di Capo Teulada, la Brigata Corazzata “Ariete” ha concluso con l’esercitazione “Apollo 01-26” la preparazione per il prossimo impiego nelle Forward Land Forces della NATO in Bulgaria. Oltre 250 militari e più di 50 mezzi hanno partecipato a una complessa manovra di difesa mobile, integrando forze corazzate, unità medie e artiglieria in uno scenario di combattimento ad alta intensità.

La 132ª Brigata Corazzata “Ariete” ha concluso il ciclo di preparazione addestrativa in vista del prossimo impiego nell’ambito delle Forward Land Forces (FLF) della NATO in Bulgaria. A segnare il culmine delle attività è stata l’esercitazione “Apollo 01-26”, svoltasi nei giorni scorsi nel poligono di Capo Teulada, in Sardegna, sotto la direzione del 32° Reggimento Carri.

L’attività ha coinvolto oltre 250 militari e più di 50 veicoli e piattaforme da combattimento, impegnati in una complessa manovra di difesa mobile che ha previsto l’impiego a fuoco congiunto delle diverse piattaforme in dotazione all’Esercito Italiano.

All’esercitazione hanno assistito il Generale di Divisione Giuseppe Scuderi, Comandante della Multinational Division South, e il Generale di Brigata Marco Nasi, Comandante della 132ª Brigata Corazzata “Ariete”.

Manovre difensive e combattimento ad alta intensità

Lo scenario addestrativo ha riprodotto un contesto operativo caratterizzato dalla presenza di un avversario di pari livello, richiedendo alle unità schierate di sviluppare una manovra difensiva attraverso l’integrazione delle capacità delle forze pesanti, delle unità medie e del supporto di fuoco dell’artiglieria.

L’obiettivo è stato quello di verificare e consolidare la capacità dei reparti di operare in maniera coordinata in un ambiente ad alta intensità, nel quale rapidità decisionale, mobilità, protezione e potenza di fuoco costituiscono elementi determinanti per il successo della manovra.

Particolare attenzione è stata dedicata alle procedure di comando e controllo, fondamentali per assicurare il coordinamento tra le diverse componenti schierate sul terreno.

L’integrazione dei sistemi Imperio e C2D-N EVO

Tra gli aspetti tecnologici dell’esercitazione ha assunto particolare rilievo l’interoperabilità tra i sistemi di comando e controllo Imperio e C2D-N EVO.

L’attività ha consentito di verificare la capacità di interfacciare i due sistemi, rendendo possibile l’integrazione tra piattaforme legacy e sistemi di ultima generazione.

Un risultato importante nell’ambito della progressiva digitalizzazione delle capacità operative della componente terrestre, in particolare per la gestione coordinata delle unità impegnate in operazioni complesse.

I reparti impegnati nell’esercitazione

Oltre al 32° Reggimento Carri, responsabile della direzione dell’attività, hanno partecipato all’esercitazione unità provenienti da diversi reparti dell’Esercito Italiano:

  • 11° Reggimento Bersaglieri

  • 9° Reggimento Fanteria

  • Reggimento “Lancieri d’Aosta”

  • 132° Reggimento Artiglieria Corazzata “Ariete”

  • 10° Reggimento Genio Guastatori

  • 232° Reggimento Trasmissioni

  • 3° Reggimento “Bondone”, presente con un assetto UAV

La partecipazione di componenti corazzate, di fanteria, cavalleria, artiglieria, genio, trasmissioni e sistemi a pilotaggio remoto ha permesso di sviluppare un’attività addestrativa interarma, verificando l’integrazione delle diverse capacità operative sul campo di battaglia.

Verso la Bulgaria: il contributo italiano alle Forward Land Forces

L’esercitazione “Apollo 01-26” costituisce una tappa conclusiva della preparazione della Brigata “Ariete” in vista del prossimo impegno nelle Forward Land Forces della NATO in Bulgaria, nell’ambito del dispositivo di presenza avanzata dell’Alleanza Atlantica sul fianco orientale.

Le Forward Land Forces rappresentano una componente della postura di deterrenza e difesa collettiva della NATO, attraverso lo schieramento multinazionale di forze terrestri nei Paesi alleati maggiormente esposti sul versante orientale.

Per la Brigata Corazzata “Ariete”, l’attività di Capo Teulada ha consentito di consolidare la preparazione delle proprie unità in scenari caratterizzati da elevata complessità operativa, nei quali risulta essenziale la capacità di integrare mezzi corazzati, fanteria, artiglieria e sistemi tecnologici avanzati.

Il completamento del ciclo addestrativo contribuisce così a rafforzare la prontezza operativa delle forze pesanti dell’Esercito Italiano, confermandone il ruolo nelle operazioni ad alta intensità e il contributo nazionale agli impegni di deterrenza e difesa assunti nell’ambito dell’Alleanza Atlantica.

© Esercito Italiano

Condividi

Newsletter

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter di DIFESA NEWS e ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

oppure

RICEVILE PER TELEGRAM

Commenti

Nessun commento ancora. Sii il primo!

Lascia un commento

Non sarà pubblicata.

I commenti vengono moderati prima della pubblicazione.