Mentre si temono possibili interruzioni o limitazioni del supporto fornito dal sistema satellitare americano Starlink di Elon Musk, l'Italia interviene nel suo tredicesimo pacchetto di aiuti militari all'Ucraina fornendo un contributo tecnologico di prim'ordine: l'accesso ai propri "occhi" nello spazio.
Nello specifico, il governo italiano fornirà alle truppe di Volodymyr Zelensky l'accesso alle immagini di due satelliti radar della costellazione Cosmo-SkyMed. Si tratta di sonde ad alta tecnologia, costruite da Thales Alenia Space (joint venture Leonardo-Thales), gestite dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e finanziate dal Ministero della Difesa.
Come funzionano e perché sono fondamentali
A differenza della rete Starlink (che garantisce la connessione internet grazie a una megacostellazione di circa diecimila satelliti), i satelliti Cosmo-SkyMed svolgono una funzione di intelligence e ricognizione radar:
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Visione ad alta definizione: Hanno una risoluzione eccellente, in grado di individuare bersagli di dimensioni ridottissime.
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Capacità "all-weather" e notturna: Possono scattare immagini nitide di giorno, di notte, con il cielo coperto da nuvole o pioggia, ed persino durante le tempeste.
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Supporto tattico sul campo: Consentono di localizzare con precisione mezzi militari, trincee e posizioni nemiche russe, facilitando il comando dei droni e dei reparti d'artiglieria ucraini.
L'ultimo satellite della costellazione è stato lanciato all'inizio dell'anno (il 2 gennaio) da Vandenberg (California) proprio a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX.
I limiti dell'accordo e la "linea rossa"
L'accordo riservato tra il governo italiano e Kiev stabilisce regole precise:
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Accesso limitato al territorio ucraino: Le truppe di Kiev avranno accesso esclusivamente all'intelligence satellitare riferita al territorio ucraino.
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Divieto di attacchi in territorio russo: L'intelligence fornita dall'Italia non potrà essere usata per guidare offensive o strike aerei all'interno dei confini della Russia. Questa "linea rossa" invalicabile è posta per evitare un coinvolgimento diretto nell'escalation del conflitto.
Il quadro strategico e il nuovo pacchetto
L'accesso alla tecnologia Cosmo-SkyMed è già stato sperimentato con successo in passato (il governo ha esteso l'uso dei dati quasi cinque anni fa). La necessità di rafforzare questa collaborazione è emersa con evidenza anche alla luce delle dinamiche politiche americane e dell'incertezza legata alla continuità delle forniture di intelligence statunitensi.
Oltre alla risorsa satellitare, il nuovo pacchetto di aiuti italiano destinato all'esame del Copasir include:
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