Quando i Secondi contano: TCCC per i Soccorritori Militari

CONDORALEXCONDORALEXEsercito1 mese fa194 Visualizzazioni

Si è concluso presso la Caserma “S. Lesa” il corso di formazione per Soccorritori Militari (SO.MI.) sviluppato nell’ambito dell’implementazione e validazione del Brigate Medical Training Team (BMTT), dedicato al personale della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”. Un percorso addestrativo costruito attorno a un obiettivo essenziale: intervenire in ambiente ostile nei primissimi minuti, con procedure standardizzate e ripetibili, fino allo sgombero sanitario.

La logica operativa descritta dal corso – intervenire entro i primi dieci minuti dall’evento lesivo – si colloca nella filosofia della risposta ultra-precoce al trauma grave: ridurre al minimo i tempi “inermi” e concentrarsi su manovre a massimo impatto salvavita. Nella letteratura pre-ospedaliera questo concetto è spesso richiamato come platinum ten minutes, ossia una finestra temporale in cui l’azione rapida (controllo emorragie, gestione vie aeree e respirazione, prevenzione dell’ipotermia) può determinare l’esito prima ancora dell’evacuazione.

Quando i Secondi contano: TCCC per i Soccorritori Militari
Quando i Secondi contano: TCCC per i Soccorritori Militari

TCCC: perché è diventato lo standard di riferimento

Il Tactical Combat Casualty Care (TCCC) nasce per rispondere a una realtà dura e documentata: una parte significativa delle morti in combattimento è legata a cause potenzialmente prevenibili con interventi corretti e tempestivi sul punto di ferimento, anche da personale non sanitario addestrato. Per questo il TCCC struttura l’assistenza in modo da perseguire tre finalità simultanee: curare il ferito, prevenire ulteriori perdite, completare la missione.

Un aspetto chiave è la gerarchia delle priorità cliniche: in ambiente tattico si punta a neutralizzare per prime le minacce più rapidamente letali. Documenti formativi e materiali TCCC richiamano come principali cause prevenibili in combattimento l’emorragia massiva (soprattutto agli arti/lesioni comprimibili), la pneumotorace iperteso e l’ostruzione delle vie aeree.

Le tre fasi operative: dall’ingaggio all’evacuazione

Le linee guida TCCC dividono l’intervento in tre fasi, ciascuna con vincoli e priorità differenti:

  • Care Under Fire (CUF): assistenza mentre la minaccia è attiva; poche manovre, essenziali e rapide, con forte integrazione tattica.
  • Tactical Field Care (TFC): assistenza in area relativamente più sicura; valutazione e trattamento più completi.
  • Tactical Evacuation Care (TACEVAC/TEC): gestione durante l’evacuazione, con possibilità di monitoraggio e procedure aggiuntive in base al mezzo e al team.

Questa scansione è coerente con l’impianto del corso SO.MI. descritto: capacità di intervenire subito, stabilizzare e mantenere il ferito fino allo sgombero sanitario, adattando le procedure al contesto.

Quando i Secondi contano: TCCC per i Soccorritori Militari
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MARCH: l’ordine mentale che riduce gli errori sotto stress

Per “tradurre” il ragionamento clinico in un algoritmo semplice da ricordare e applicare in stress operativo, il TCCC utilizza comunemente l’approccio MARCH:

  • M – Massive hemorrhage (emorragia massiva)
  • A – Airway (vie aeree)
  • R – Respiration (respirazione)
  • C – Circulation (circolo/shock)
  • H – Head injury / Hypothermia (trauma cranico e prevenzione ipotermia)

Il senso è pratico: prima di “raffinare”, si arrestano le cause di morte in minuti. Da qui anche l’attenzione, tipica dei protocolli TCCC, a strumenti e tecniche ad alta efficacia come laccio emostatico, packing con garze emostatiche, bendaggi compressivi, gestione delle vie aeree (es. presidi semplici quando indicati) e trattamento delle emergenze respiratorie compatibili con pneumotorace iperteso.

Addestramento realistico e validazione: non solo “lezioni”, ma sistema

Un valore aggiunto dell’attività svolta alla Caserma “S. Lesa” è l’impostazione “di sistema”, in cui più attori concorrono alla stessa finalità:

  • Il coinvolgimento del Comitato della Croce Rossa di Udine, con truccatrici per la simulazione realistica dei feriti, aumenta la fedeltà scenariale e la qualità del debriefing: la medicina tattica si apprende soprattutto attraverso ripetizione, stress controllato e correzione degli errori.
  • La direzione del corso da parte dell’Infermeria Presidiaria di Udine, con istruttori e aiuto istruttori militari provenienti dai reparti della Brigata, rafforza la standardizzazione interna e la replicabilità del modello.
  • La presenza di personale “supervisore” della Scuola di Sanità e veterinaria dell’Esercito per la valutazione dell’efficacia formativa e la validazione del BMTT indica un passaggio cruciale: trasformare un corso in una capacità addestrativa stabile, misurabile e aggiornabile.

In termini TCCC, questo significa non limitarsi alle procedure, ma assicurare continuità di competenza, allineamento dottrinale e controllo qualità (standard, aggiornamenti, valutazioni).

Quando i Secondi contano: TCCC per i Soccorritori Militari
Quando i Secondi contano: TCCC per i Soccorritori Militari

Perché iniziative così pesano sulla prontezza operativa

Inserire l’addestramento SO.MI./BMTT nel piano annuale della Brigata “Pozzuolo del Friuli” risponde a un’esigenza concreta: nelle operazioni moderne (nazionali e internazionali) la componente sanitaria “di prossimità” deve essere capace e autonoma nelle prime fasi, spesso prima dell’arrivo di risorse avanzate. La stessa struttura del TCCC, pensata per ambienti austere e dinamici, mira proprio a fornire un quadro comune per interventi precoci, salvavita e compatibili con la manovra.

Quando i Secondi contano: TCCC per i Soccorritori Militari

Fonte: https://www.esercito.difesa.it/comunicazione/concluso-a-remanzacco-il-corso-per-soccorritori-militari/132357.html

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Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET e DIFESANEWS.COM. Blogger e informatico di professione

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