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Pentagono e Lockheed Martin firmano accordo per accelerare la produzione del missile a lungo raggio AIM-260

L'intesa pone le basi per un futuro contratto pluriennale del missile aria-aria a lungo raggio classificato.

Marinai statunitensi caricano caccia F/A-18 Hornet con un AIM-120, che sarà eventualmente sostituito da JATM, durante un esercizio Harpoon alla base aerea di Iwakuni, Giappone, 19 agosto 2026.
Marinai statunitensi caricano caccia F/A-18 Hornet con un AIM-120, che sarà eventualmente sostituito da JATM, durante un esercizio Harpoon alla base aerea di Iwakuni, Giappone, 19 agosto 2026. - © Donald Dugger/U.S. Marine Corps
Marinai statunitensi caricano caccia F/A-18 Hornet con un AIM-120, che sarà eventualmente sostituito da JATM, durante un esercizio Harpoon alla base aerea di Iwakuni, Giappone, 19 agosto 2026.
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Pentagono e Lockheed Martin firmano accordo per accelerare la produzione del missile a lungo raggio AIM-260
Marinai statunitensi caricano caccia F/A-18 Hornet con un AIM-120, che sarà eventualmente sostituito da JATM, durante un esercizio Harpoon alla base aerea di Iwakuni, Giappone, 19 agosto 2026. - © Donald Dugger/U.S. Marine Corps
Redazione Redazione 5 min di lettura 117 Scarica PDF

Pentagono e Lockheed Martin siglano accordo per accelerare la produzione dell'AIM-260, il missile aria-aria a lungo raggio che dovrà sostituire l'AMRAAM. L'intesa prevede investimenti in capacità produttive prima degli ordini congressuali. L'Australia già cliente con 520 milioni di dollari di investimento.

Il Pentagono e Lockheed Martin hanno sottoscritto un accordo quadro per accelerare la produzione dell’AIM-260 Joint Advanced Tactical Missile (JATM), il nuovo missile aria-aria a lungo raggio sviluppato per l’US Air Force e la US Navy.

L’intesa, annunciata il 17 settembre, non costituisce ancora un contratto di acquisto né un ordine di missili. Il suo obiettivo è fornire all’industria un segnale di domanda stabile e di lungo periodo, così da consentire a Lockheed Martin e alla propria rete di fornitori di investire in capacità produttiva, personale, infrastrutture e processi industriali prima dell’avvio di un futuro programma di approvvigionamento pluriennale.

L’eventuale Multi-Year Procurement dovrà comunque essere autorizzato e finanziato dal Congresso.

Preparare oggi la produzione di domani

Michael P. Duffey, sottosegretario per Acquisition and Sustainment, ha spiegato che il nuovo approccio punta a combinare «velocità, scala e stabilità» negli approvvigionamenti militari.

Il principio è semplice: invece di attendere l’assegnazione di grandi contratti prima di aumentare la capacità produttiva, il Pentagono vuole offrire alle aziende una maggiore prevedibilità sulla domanda futura, permettendo loro di effettuare investimenti in anticipo.

Lockheed Martin ha confermato che utilizzerà anche risorse proprie per sostenere l’aumento della produzione del JATM, preparandosi a rispondere rapidamente agli ordini statunitensi e alle future richieste dei Paesi alleati.

Il successore dell’AMRAAM

L’AIM-260 è uno dei programmi missilistici più riservati degli Stati Uniti.

Lockheed Martin lo ha sviluppato in collaborazione con US Air Force e US Navy come nuova arma aria-aria Beyond Visual Range destinata a garantire prestazioni superiori rispetto agli attuali missili della famiglia AIM-120 AMRAAM.

L’azienda descrive il JATM come un sistema caratterizzato da maggiore portata ed efficacia contro minacce aeree attuali e future. Molti dei dettagli tecnici, compresi prestazioni precise, costo unitario, sistema di guida e propulsione, rimangono classificati.

Le stime disponibili in ambito open source indicano comunque una portata superiore ai 180 chilometri, anche se il dato non è stato ufficialmente confermato dal Pentagono. Il programma è generalmente associato alla necessità statunitense di contrastare missili aria-aria a lunghissimo raggio sviluppati dalla Cina, come il PL-15.

Progettato per F-22 e F-35

Una delle caratteristiche fondamentali del JATM è la compatibilità con i caccia stealth statunitensi.

Lockheed Martin ha confermato che il missile può essere impiegato da diverse piattaforme dell’US Air Force e della US Navy, inclusi F-22 Raptor e F-35 Lightning II.

Il requisito ha imposto ai progettisti di ottenere un significativo incremento delle prestazioni mantenendo dimensioni compatibili con le stive interne dei velivoli di quinta generazione.

Dal punto di vista dimensionale, il JATM appare infatti simile alla famiglia AIM-120, pur presentando una configurazione aerodinamica differente.

Il missile è rimasto a lungo quasi completamente invisibile al pubblico. Una delle prime immagini nitide è emersa nel maggio 2026, quando un esemplare è stato fotografato installato su un F/A-18F Super Hornet presso Eglin Air Force Base, in Florida.

L’Australia sarà il primo operatore straniero

Il programma JATM ha ormai anche una dimensione internazionale.

Il 6 agosto 2026, il governo australiano ha annunciato un investimento di quasi 736 milioni di dollari australiani, circa 518 milioni di dollari statunitensi, per acquistare l’AIM-260 attraverso il programma Foreign Military Sales degli Stati Uniti.

L’Australia diventerà così il primo Paese al di fuori degli Stati Uniti a impiegare operativamente il JATM.

La Royal Australian Air Force prevede di integrare inizialmente il missile sugli F/A-18F Super Hornet, per poi estenderne l’impiego agli F-35A Lightning II e agli EA-18G Growler.

L’investimento australiano rappresenta tuttavia soltanto una parte del potenziale programma complessivo. Washington aveva precedentemente autorizzato una possibile vendita a Canberra comprendente fino a 450 missili AIM-260, insieme a equipaggiamenti e supporto correlati.

Produzione ancora coperta dal segreto

A differenza di altri recenti accordi tra il Pentagono e l’industria americana, il nuovo framework relativo al JATM non indica né il numero di missili che Lockheed Martin dovrebbe produrre annualmente né il valore complessivo dell’eventuale programma pluriennale.

La riservatezza riflette la natura ancora fortemente classificata dell’AIM-260.

Lockheed Martin ha tuttavia iniziato a presentare pubblicamente il programma con maggiore apertura. Tim Cahill, presidente di Lockheed Martin Missiles and Fire Control, ha definito il JATM una delle più importanti capacità statunitensi per il mantenimento della superiorità aerea, sottolineando come per anni l’azienda non abbia potuto parlare pubblicamente del programma proprio a causa del suo livello di classificazione.

Una nuova strategia industriale americana

L’accordo sul JATM rientra in una strategia più ampia con cui Washington sta cercando di aumentare rapidamente la produzione delle munizioni considerate prioritarie.

La logica è quella di garantire all’industria ordini più prevedibili e contratti di durata maggiore, riducendo il rischio finanziario associato alla costruzione di nuovi impianti o all’espansione delle linee esistenti.

Nel caso dell’AIM-260, il Pentagono sta quindi cercando di evitare che l’aumento della domanda trovi una base industriale impreparata.

L’obiettivo è fare in modo che, nel momento in cui il Congresso autorizzerà un eventuale grande acquisto pluriennale, Lockheed Martin e i suoi fornitori dispongano già della capacità necessaria per aumentare rapidamente i volumi produttivi.

Per un programma che fino a pochi mesi fa rimaneva quasi completamente avvolto dal segreto, l’accordo rappresenta anche un passaggio significativo: il JATM sta entrando progressivamente dalla fase di sviluppo e introduzione operativa a quella della produzione su scala più ampia.

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