La proposta di bilancio del Dipartimento della Difesa per l’anno fiscale 2027 rappresenta una svolta storica nella spesa militare americana. Per la prima volta, la richiesta di finanziamento si appresta a sfidare la soglia dei 900 miliardi di dollari, una cifra guidata non solo dall’inflazione, ma da un radicale spostamento verso la “deterrenza di fascia alta”. A differenza degli anni precedenti focalizzati sulla controguerriglia, questo budget è un progetto per un potenziale conflitto tra pari nell’Indo-Pacifico. Alti funzionari descrivono questo ciclo di investimenti come “decisivo” per la Marina e l’Aeronautica degli Stati Uniti, dove ogni dollaro è destinato a contrastare la rapida espansione navale e le capacità ipersoniche della Cina.
Al centro di questa spesa si trova il programma Next Generation Air Dominance (NGAD). Nonostante i dibattiti al Congresso riguardanti il costo unitario del caccia di sesta generazione, il Pentagono rimane fedele a un approccio basato sul “Sistema di Sistemi”. Il budget alloca finanziamenti massicci per i Collaborative Combat Aircraft (CCA): “gregari leali” autonomi progettati per volare accanto ai jet con pilota. Questi droni fungeranno da nodi sensoriali e vettori d’arma, garantendo che gli Stati Uniti mantengano la superiorità aerea in ambienti A2/AD (Anti-Access/Area Denial) dove le piattaforme tradizionali di quarta e quinta generazione potrebbero fallire.

Forse il pilastro più controverso e costoso della richiesta per il 2027 è il totale impegno verso la Triade Nucleare. Nonostante i crescenti ritardi, il Pentagono sta raddoppiando gli sforzi sul missile ICBM Sentinel e sui sottomarini balistici classe Columbia. Il Segretario alla Difesa Lloyd Austin ha definito questi programmi come “non negoziabili”, sostenendo che una credibile deterrenza nucleare è l’unica base su cui le operazioni convenzionali possono essere condotte in sicurezza. Mentre Russia e Cina modernizzano i loro arsenali strategici, gli Stati Uniti segnalano che non cederanno il primato strategico, indipendentemente dalla pressione fiscale sugli altri rami delle forze armate.

Pentagono: 900 Miliardi per Next Generation Air Dominance (NGAD) e Dominio Nucleare






