Dal 6 al 10 giugno Palermo diventa il cuore delle celebrazioni nazionali della Giornata della Marina Militare 2026, ospitando una serie di eventi dedicati alla tradizione marittima italiana, alla cultura del mare e alle moderne capacità operative della Forza Armata. Il capoluogo siciliano accoglie infatti il “Villaggio Marina”, allestito presso il Molo Trapezoidale, dove cittadini, famiglie e appassionati possono vivere un’esperienza immersiva attraverso stand espositivi, simulatori, attività divulgative e visite a bordo delle unità navali.
Il momento più atteso è previsto per la mattina del 10 giugno, quando presso il Molo Vittorio Veneto si svolgerà la cerimonia ufficiale alla presenza delle autorità civili e militari. Nelle stesse giornate, alcune navi della Marina Militare saranno aperte alle visite del pubblico, offrendo l’opportunità di conoscere da vicino mezzi, equipaggi e tecnologie impiegati quotidianamente per la sicurezza marittima nazionale e internazionale.
Il Villaggio Marina proporrà inoltre un fitto calendario di appuntamenti culturali. Tra gli eventi in programma figurano la proiezione del film “Comandante”, il docufilm “Anime di coraggio” e la docuserie “Vespucci – Il viaggio più lungo”, dedicata alla recente circumnavigazione mondiale della nave scuola Amerigo Vespucci. Non mancheranno momenti di approfondimento sulle diverse componenti della Marina, dai palombari agli incursori, dalla componente anfibia a quella aerea, fino ai sommergibilisti e agli specialisti della lotta contro le mine navali.
La scelta di Palermo non è casuale. La Sicilia rappresenta da sempre uno snodo strategico nel Mediterraneo e costituisce uno dei principali punti di osservazione e controllo delle rotte marittime che attraversano il Mare Nostrum, area oggi più che mai centrale per la sicurezza e la stabilità dell’Europa.
La Giornata della Marina Militare venne istituita ufficialmente il 13 marzo 1939, quando ciascuna Forza Armata italiana individuò una data simbolica per celebrare la propria storia e le proprie tradizioni. Per la Marina la scelta ricadde sul 10 giugno, anniversario di una delle più audaci e significative azioni navali della Prima Guerra Mondiale: l’Impresa di Premuda.
Prima del 1939 la festa della Marina era celebrata il 4 dicembre, giorno dedicato a Santa Barbara, patrona dei marinai. Con l’introduzione della nuova ricorrenza si volle però rendere omaggio a un episodio che aveva segnato profondamente la storia navale italiana.

La prima celebrazione ebbe luogo proprio nel 1939 e vide la partecipazione di oltre ventiduemila marinai provenienti da tutta Italia. A Roma gli equipaggi sfilarono lungo via dei Fori Imperiali dopo aver reso omaggio alla Tomba del Milite Ignoto, in una manifestazione che sottolineò il forte legame tra la Marina e la nazione.
Le vicende della Seconda Guerra Mondiale portarono successivamente alla sospensione della ricorrenza. Dal 1950 la celebrazione fu temporaneamente accorpata alla festa di Santa Barbara, tornando al 4 dicembre. Soltanto nel 1964, grazie all’interessamento dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e dell’allora Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio Ernesto Giuriati, la Giornata della Marina tornò definitivamente al 10 giugno, data che mantiene ancora oggi.
Questa scelta non rappresenta soltanto il ricordo di una vittoria militare, ma la volontà di tramandare i valori di coraggio, iniziativa, professionalità e spirito di servizio che continuano a caratterizzare uomini e donne della Marina Militare.
La notte tra il 9 e il 10 giugno 1918, nel pieno della Prima Guerra Mondiale, una sezione composta dai MAS 15 e MAS 21 lasciò il porto di Ancona per una missione di pattugliamento nelle acque dell’Adriatico. A guidare l’operazione era il Capitano di Corvetta Luigi Rizzo, affiancato dal Guardiamarina di complemento Giuseppe Aonzo.
Durante la navigazione le due piccole unità intercettarono una potente formazione navale austro-ungarica proveniente dalla base di Pola e diretta verso il Canale d’Otranto. L’obiettivo della flotta nemica era colpire le forze alleate impegnate nella sorveglianza dello sbarramento antisommergibile che limitava l’accesso dei sommergibili tedeschi all’Adriatico.
Con una manovra entrata nella storia, Luigi Rizzo riuscì ad avvicinarsi alle corazzate nemiche e a lanciare i propri siluri contro la corazzata “Szent István” (Santo Stefano). Colpita mortalmente, la nave affondò poche ore più tardi, provocando il fallimento dell’intera operazione austro-ungarica.

L’azione ebbe conseguenze strategiche decisive. Oltre alla perdita di una delle principali unità della flotta imperiale, venne meno l’effetto sorpresa sul quale si fondava il piano dell’Ammiraglio Miklós Horthy. L’offensiva contro il Canale d’Otranto fu annullata e l’Austria-Ungheria rinunciò definitivamente a tentare di conquistare la supremazia navale nell’Adriatico.
Per quell’impresa Luigi Rizzo ricevette una seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, mentre l’azione venne salutata con entusiasmo anche dagli Alleati. L’Ammiraglio britannico David Beatty, comandante della Grand Fleet, inviò infatti un messaggio di congratulazioni alla Marina italiana per la straordinaria audacia dimostrata.
A oltre un secolo di distanza, il ricordo di Premuda continua a rappresentare il simbolo di una Marina capace di affrontare sfide complesse con determinazione, preparazione e spirito di sacrificio. Valori che ancora oggi guidano l’operato della Forza Armata nei mari del mondo e che Palermo celebra attraverso una manifestazione che unisce memoria storica, innovazione tecnologica e vicinanza ai cittadini.

Locandina ufficiale della Giornata della Marina Militare 2026, in programma a Palermo il 10 giugno, nel ricordo dell'Impresa di Premuda e dei valori che ispirano uomini e donne della Forza Armata. Fonte: Marina Militare
Fonte: https://www.marina.difesa.it/Pagine/default.aspx
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