FURNAS 2026: la Brigata Marina San Marco nelle operazioni fluviali in Brasile

Alessandro LunghiAlessandro LunghiMarina1 ora fa93 Visualizzazioni

L’instabilità dello scenario internazionale e la necessità di operare in ambienti geografici sempre più diversificati, dalle aree urbane ai deserti, fino alle foreste tropicali e ai grandi sistemi fluviali, impongono alle forze armate moderne un livello di preparazione sempre più elevato. In questo contesto assumono un ruolo fondamentale le esercitazioni multinazionali, strumenti indispensabili per affinare la capacità di cooperazione tra Paesi alleati, condividere procedure operative e sviluppare una risposta comune alle sfide della sicurezza contemporanea.

Le operazioni in ambiente riverine rappresentano uno dei settori più specialistici delle capacità anfibie. Fiumi, laghi e reti idrografiche costituiscono infatti vie di comunicazione strategiche, ma anche aree estremamente complesse sotto il profilo tattico, dove mobilità, rapidità decisionale e coordinamento tra le diverse componenti diventano elementi determinanti per il successo della missione.

È in questo quadro che si inserisce FURNAS 2026, importante esercitazione internazionale ospitata dal Brasile tra il 21 giugno e il 3 luglio, che ha visto la partecipazione di circa 2.000 militari provenienti da diversi Paesi. L’attività si è sviluppata lungo un asse operativo di oltre 800 chilometri, da Rio de Janeiro fino allo Stato del Minas Gerais, interessando l’area del celebre Lago di Furnas, uno dei più estesi bacini artificiali del Sud America.

L’edizione 2026 ha assunto anche un particolare valore simbolico, celebrando il centenario della presenza della Marina brasiliana nella regione del Lago di Furnas, confermando il forte legame tra tradizione navale, sviluppo delle capacità operative e cooperazione internazionale.

Tra i protagonisti dell’esercitazione figura la Brigata Marina San Marco, che ha preso parte alle attività insieme alle forze armate di Brasile, Francia, Bolivia e Paraguay, contribuendo ad accrescere il livello di interoperabilità e di integrazione tra reparti appartenenti a differenti realtà militari.

Jungle Training e Riverine Operations al centro dell’addestramento

La partecipazione italiana si è concentrata sull’acquisizione e sul perfezionamento delle competenze necessarie per operare in ambienti fluviali e tropicali, dove il terreno, il clima e la vegetazione impongono modalità d’impiego profondamente diverse rispetto ai tradizionali scenari europei.

Uno degli aspetti centrali di FURNAS 2026 è stato infatti il Jungle Training, programma addestrativo pensato per sviluppare la capacità di sopravvivenza, movimento e combattimento in ambiente boschivo ad alta densità vegetativa. Operare nella foresta significa confrontarsi con limitata visibilità, elevata umidità, difficoltà logistiche e continui ostacoli naturali, elementi che richiedono personale altamente preparato e procedure consolidate.

FURNAS 2026: la Brigata Marina San Marco rafforza l'interoperabilità nelle operazioni fluviali in Brasile
Esercitazione FURNAS 2026. Fonte Marina Militare.

Parallelamente si sono svolte le Riverine Operations, attività dedicate alla pianificazione e alla condotta di operazioni lungo corsi d’acqua e bacini lacustri. Le unità partecipanti hanno affrontato missioni che hanno interessato l’intero ciclo operativo, dalla fase di pianificazione fino all’esecuzione di azioni tattiche complesse.

Particolare attenzione è stata dedicata allo scambio delle TTPs (Tactics, Techniques and Procedures), elemento fondamentale nelle moderne operazioni multinazionali. Attraverso il confronto diretto tra i diversi contingenti, i militari hanno potuto condividere metodologie operative, procedure di comando e controllo, tecniche di impiego dei mezzi e modalità di coordinamento, incrementando così la capacità di lavorare efficacemente all’interno di una forza multinazionale.

L’interoperabilità rappresenta oggi uno dei principali fattori di efficacia nelle missioni internazionali. Disporre di equipaggi addestrati secondo procedure comuni consente infatti di ridurre i tempi decisionali, migliorare la sicurezza delle operazioni e garantire una risposta più rapida anche negli scenari più complessi.

Durante l’esercitazione sono stati inoltre impiegati mezzi anfibi, imbarcazioni blindate EDLiT e assetti destinati alla ricognizione, al contrasto delle minacce e al supporto delle unità impegnate lungo le vie d’acqua, simulando situazioni operative caratterizzate da elevata dinamicità.

Il Lago di Furnas banco di prova per la cooperazione internazionale

L’ampio bacino del Lago di Furnas ha costituito un ambiente ideale per verificare le capacità operative delle unità partecipanti. Le sue caratteristiche geografiche, caratterizzate da numerosi rami fluviali, coste articolate e vaste superfici navigabili, hanno permesso di simulare scenari estremamente realistici nei quali testare mobilità, comando e controllo e rapidità d’intervento.

Per la Brigata Marina San Marco, reparto d’élite della Marina Militare specializzato nelle operazioni anfibie e di proiezione dal mare, l’esercitazione ha rappresentato un’importante occasione di confronto con partner internazionali che operano abitualmente in ambienti tropicali e fluviali.

FURNAS 2026: la Brigata Marina San Marco rafforza l'interoperabilità nelle operazioni fluviali in Brasile
Esercitazione FURNAS 2026. Fonte Marina Militare.

Nel corso delle attività, i reparti hanno affinato le tecniche di movimento coordinato, le procedure di protezione delle unità in navigazione, la gestione delle comunicazioni tattiche e la capacità di integrare piattaforme terrestri e navali in un’unica architettura operativa.

L’esercitazione si è conclusa con un atto tattico finale di tipo anfibio (riverine), durante il quale sono state integrate tutte le competenze sviluppate nel corso delle due settimane di addestramento. La fase conclusiva ha consentito di verificare l’efficacia delle procedure condivise, la prontezza operativa dei reparti e il livello di interoperabilità raggiunto tra le forze partecipanti.

Esperienze come FURNAS 2026 confermano quanto la cooperazione internazionale rappresenti oggi uno strumento imprescindibile per affrontare le sfide della sicurezza globale. La possibilità di addestrarsi in contesti ambientali differenti, condividendo esperienze e metodologie operative, permette infatti di sviluppare forze sempre più flessibili, interoperabili e pronte a intervenire in qualsiasi teatro operativo.

Per la Marina Militare italiana e per la Brigata Marina San Marco, la partecipazione all’esercitazione brasiliana costituisce un ulteriore tassello nel percorso di crescita professionale e di consolidamento della presenza italiana nelle principali attività addestrative internazionali, rafforzando relazioni strategiche con partner di diversi continenti e contribuendo allo sviluppo di una cultura operativa comune fondata su professionalità, integrazione e capacità di risposta condivisa.

FURNAS 2026: la Brigata Marina San Marco rafforza l'interoperabilità nelle operazioni fluviali in Brasile

Fonte: https://www.marina.difesa.it/media-cultura/Notiziario-online/Pagine/20260713_Esercitazione-FURNAS-2026-%E2%80%93-Jungle-Training,-Riverine-Operation-e-interoperabilit%C3%A0.aspx

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Al secolo Alessandro Lunghi, Maresciallo Ordinario Paracadutista in congedo, brevetto n. 193216. Figlio del 5º Battaglione Paracadutisti El Alamein, XIII Compagnia Paracadutisti Condor. Laureato in Scienze Motorie e Magistrale in Management dello sport e delle attività motorie. Tecnico di 1º livello della federazione Italiana di Atletica leggera e della federazione Triathlon. Ultramaratoneta, Ironman, Educatore Sportivo CONI e presidente dell'ASD Frosinone Sport.

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