Washington — La Boeing ha prevalso su Lockheed Martin in una competizione strategica, aggiudicandosi un contratto fino a 2 miliardi di dollari per la progettazione e la produzione di due satelliti di nuova generazione destinati al Mobile User Objective System (MUOS). Il programma, gestito dalla U.S. Space Force, è cruciale per garantire la continuità operativa di una delle reti di comunicazioni a banda stretta più critiche per il Dipartimento della Difesa, con lanci previsti non prima del 2031 e 2032.
Il sistema MUOS opera come una vera e propria rete cellulare nello spazio, collegando truppe, unità navali, velivoli e, in particolare, le forze per operazioni speciali. Grazie alla sua architettura, il sistema consente agli operatori di mantenere comunicazioni sicure e affidabili utilizzando terminali di dimensioni ridotte, superando i limiti imposti dalle infrastrutture terrestri.
Questa capacità è di importanza vitale per i paracadutisti e le unità operative che operano in contesti ad alta dinamicità, dove la connettività immediata è spesso discriminante per il successo della missione. I segnali trasmessi attraverso i satelliti MUOS vengono instradati tramite stazioni di terra, permettendo il coordinamento globale tra gli assetti dispersi sul campo.
Il valore strategico del MUOS risiede nel suo funzionamento all’interno dello spettro delle frequenze altissime (UHF). Questo particolare segmento dello spettro è preferito dalle forze militari per le sue caratteristiche peculiari, fondamentali per il supporto alle operazioni speciali:
Nonostante la rapida espansione dei servizi satellitari commerciali, i vertici militari ribadiscono che la banda stretta richiede infrastrutture dedicate e sotto stretto controllo governativo. La transizione verso i nuovi satelliti prodotti da Boeing assicurerà che le forze speciali e le unità di prima linea, come i paracadutisti, continuino a disporre di un assetto di comunicazione sicuro, evoluto e capace di rispondere alle minacce del prossimo decennio.

MUOS, la rete spaziale della Space Force che blinda le comunicazioni di forze speciali e paracadutisti






