
Space Force lancia il Golden Dome: 12 aziende per gli intercettori spaziali
WASHINGTON – La Space Force degli Stati Uniti ha ufficialmente selezionato un gruppo di 12 aziende per sviluppare una componente fondamentale del sistema di difesa missilistica “Golden Dome” (Cupola Dorata), voluto dal Presidente Donald Trump: gli intercettori spaziali (Space-Based Interceptors – SBI).
L’obiettivo è ambizioso: il servizio ha dichiarato di voler dimostrare una “capacità iniziale” di questi sistemi entro il 2028, ovvero tra soli due anni.
In un comunicato rilasciato il 24 aprile 2026, la Space Force ha svelato l’entità dell’investimento e i partner industriali coinvolti:
La lista dei vincitori riflette una strategia che unisce i giganti storici della difesa alle realtà più innovative del settore “New Space”:
| Tipologia | Aziende Selezionate |
| Giganti della Difesa | Lockheed Martin, Northrop Grumman, Raytheon (RTX), General Dynamics |
| Innovatori & New Space | SpaceX, Anduril Industries, True Anomaly, Turion Space Corp. |
| Servizi & Tech Specializzata | Booz Allen Hamilton, GITAI USA, Quindar Inc., Sci-Tec Inc. |
Nota: La Space Force non ha divulgato i dettagli specifici sui ruoli delle singole aziende o sul valore dei singoli contratti, citando ragioni di sicurezza operativa.
I contratti sono stati assegnati tramite Other Transaction Awards (OTA), uno strumento flessibile che, secondo il Colonnello Bryon McClain, ha permesso di “sfruttare l’innovazione americana garantendo una competizione continua tra fornitori tradizionali e non”.
Il progetto segna un punto di svolta nella politica di difesa statunitense, riportando lo spazio al centro della strategia di intercettazione attiva. Se la tabella di marcia sarà rispettata, il 2028 segnerà l’inizio di una nuova era in cui la “Cupola Dorata” non sarà più solo una visione politica, ma una realtà orbitale operativa.

Space Force lancia il Golden Dome: 12 aziende per gli intercettori spaziali






