
La trappola dei Pasdaran: come Teheran sta attirando gli USA in un conflitto senza via d'uscita
La crescente ondata di attacchi iraniani non è un segnale di debolezza, ma l’attuazione di una precisa e cinica strategia di guerra asimmetrica. I Pasdaran (Guardiani della Rivoluzione) hanno teso una trappola multidimensionale agli Stati Uniti, progettata per costringere l’amministrazione Trump a un’escalation che, paradossalmente, rischia di trasformarsi nel più grande disastro geopolitico americano degli ultimi decenni.
La manovra iraniana si articola su tre pilastri fondamentali volti a logorare la potenza statunitense dall’interno e dall’esterno:
La trappola è strutturata affinché ogni mossa di Trump diventi un’arma a doppio taglio:
“Se Washington risponde con attacchi massicci (inclusa l’opzione nucleare valutata dalla Casa Bianca), viene trascinata esattamente dove Teheran vuole: un conflitto aperto, lungo e costoso in cui il tempo e la conoscenza del terreno giocano a favore dei Pasdaran e dei loro alleati dell’Asse della Resistenza. Se invece gli USA scelgono la moderazione, appaiono deboli, perdendo il controllo sui partner regionali e permettendo all’Iran di consolidare il proprio dominio marittimo ed energetico”.
Il pericolo concreto è che gli Stati Uniti si stiano infilando in un ennesimo pasticciaccio militare. Nonostante i piani bellici discussi nella Situation Room e l’invio di aerei cisterna verso Israele, il comando iraniano avverte che siamo ormai vicini all'”ora zero”. Per l’amministrazione Trump, il dilemma è brutale: l’opinione pubblica americana, memore dei fallimenti passati, difficilmente accetterà di sostenere una guerra totale che si preannuncia come un pantano, eppure il Presidente sembra ora spinto, dalle circostanze, verso il “tutto per tutto”.

La trappola dei Pasdaran: come Teheran sta attirando gli USA in un conflitto senza via d'uscita






