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India, impostata la prima Next Generation Missile Vessel: BrahMos, VLSRSAM e una nuova corvetta d’attacco da 33 nodi

L’India ha impostato la prima delle sei Next Generation Missile Vessel destinate alla Marina. Le nuove unità raggiungeranno 33 nodi e integreranno missili BrahMos, VLSRSAM e radar multifunzione AESA. Concepite per maritime strike e sea denial, rafforzeranno la capacità di Nuova Delhi di sorvegliare e interdire choke point e rotte strategiche dell’Oceano Indiano.

Cerimonia di posa della chiglia della prima Next Generation Missile Vessel (NGMV) della Marina indiana presso Cochin Shipyard Limited, a Kochi. In alto a sinistra, un rendering della futura unità missilistica, progettata per missioni di maritime strike e sea denial con missili BrahMos, VLSRSAM e radar multifunzione AESA.
Cerimonia di posa della chiglia della prima Next Generation Missile Vessel (NGMV) della Marina indiana presso Cochin Shipyard Limited, a Kochi. In alto a sinistra, un rendering della futura unità missilistica, progettata per missioni di maritime strike e sea denial con missili BrahMos, VLSRSAM e radar multifunzione AESA. - © Cochin Shipyard Limited / elaborazione grafica con IA per DIFESANEWS.COM.
Cerimonia di posa della chiglia della prima Next Generation Missile Vessel (NGMV) della Marina indiana presso Cochin Shipyard Limited, a Kochi. In alto a sinistra, un rendering della futura unità missilistica, progettata per missioni di maritime strike e sea denial con missili BrahMos, VLSRSAM e radar multifunzione AESA.
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India, impostata la prima Next Generation Missile Vessel: BrahMos, VLSRSAM e una nuova corvetta d’attacco da 33 nodi

Cerimonia di posa della chiglia della prima Next Generation Missile Vessel (NGMV) della Marina indiana presso Cochin Shipyard Limited, a Kochi. In alto a sinistra, un rendering della futura unità missilistica, progettata per missioni di maritime strike e sea denial con missili BrahMos, VLSRSAM e radar multifunzione AESA. - © Cochin Shipyard Limited / elaborazione grafica con IA per DIFESANEWS.COM.
Condoralex Condoralex 21 settembre 2026 7 min di lettura 46 Scarica PDF

L’India ha impostato la prima delle sei Next Generation Missile Vessel destinate alla Marina. Le nuove unità raggiungeranno 33 nodi e integreranno missili BrahMos, VLSRSAM e radar multifunzione AESA. Concepite per maritime strike e sea denial, rafforzeranno la capacità di Nuova Delhi di sorvegliare e interdire choke point e rotte strategiche dell’Oceano Indiano.

L’India compie un nuovo passo nella modernizzazione della propria componente navale. Il 18 settembre 2026 Cochin Shipyard Limited ha effettuato il keel laying della prima Next Generation Missile Vessel (NGMV) destinata alla Marina indiana, segnando l’avvio formale dell’assemblaggio della capoclasse.

Il programma prevede sei unità, ordinate nel marzo 2023 con un contratto da circa 9.804 crore di rupie, oltre un miliardo di dollari. Per Cochin Shipyard si tratta anche dell’ingresso nella costruzione di piattaforme da combattimento ad alta densità di armamento, dopo l’esperienza maturata con programmi complessi come la portaerei indigena INS Vikrant.

Le NGMV sono pensate come unità compatte, veloci e pesantemente armate, con un ruolo chiaramente orientato al maritime strike, all’anti-surface warfare e al sea denial, soprattutto nelle aree di passaggio obbligato e nei choke point dell’Oceano Indiano.

Sei unità per una nuova generazione di combattenti di superficie

Secondo Cochin Shipyard, la prima nave porta la sigla costruttiva BY 531. Il taglio della prima lamiera era iniziato nel dicembre 2024, mentre la posa della chiglia segna il passaggio alla fase di assemblaggio fisico dello scafo.

Un documento tecnico dello stesso cantiere indica per la NGMV una lunghezza complessiva di circa 85 metri e una larghezza di circa 12 metri.

La nave avrà un equipaggio di circa 80 persone e una velocità massima dichiarata di 33 nodi.

Il programma è stato concepito per sostituire progressivamente alcune delle unità missilistiche e corvette più anziane della Marina indiana, portando in servizio una piattaforma con maggiore velocità, sensoristica avanzata e capacità di strike contro bersagli navali e terrestri.

BrahMos come principale arma offensiva

La componente offensiva ruoterà attorno al sistema missilistico superficie-superficie BrahMos.

Le immagini e i modelli pubblicamente mostrati della NGMV indicano due lanciatori inclinati prodieri con quattro missili BrahMos complessivi.

Il BrahMos, sviluppato congiuntamente da India e Russia, è una delle principali armi antinave dell’arsenale indiano ed è progettato anche per missioni di attacco contro obiettivi terrestri.

La combinazione tra elevata velocità della piattaforma e capacità di lancio del BrahMos trasforma la NGMV in una nave pensata per operazioni offensive rapide, particolarmente adatte a scenari di interdizione marittima.

VLSRSAM per la difesa aerea ravvicinata

La componente difensiva dovrebbe comprendere il VLSRSAM, Vertically-Launched Short-Range Surface-to-Air Missile sviluppato dalla DRDO.

Il sistema è destinato alla difesa contro minacce aeree a corto raggio e rappresenta uno degli elementi più interessanti del programma.

Il VLSRSAM è derivato dalla famiglia del missile aria-aria Astra e viene lanciato verticalmente da unità navali.

Nel marzo 2025 DRDO e Marina indiana ne avevano condotto un nuovo test contro un bersaglio ad alta velocità e bassa quota, validando il sistema in configurazione operativa.

Secondo Naval News, la NGMV potrebbe diventare una delle prime nuove classi indiane progettate fin dall’origine per integrare il VLSRSAM.

Un radar multifunzione AESA sviluppato in India

Un altro elemento centrale sarà il nuovo Multi-Function Radar in banda X, sviluppato dalla DRDO e prodotto da Bharat Electronics Limited.

BEL ha ricevuto nel 2024 un ordine da circa 850 crore di rupie, intorno ai 100 milioni di dollari, proprio per la fornitura del radar destinato alle NGMV.

Il sistema è un radar AESA a quattro facce fisse, progettato per sorveglianza aerea e controllo del fuoco, con una portata indicata superiore ai 200 chilometri.

L’integrazione tra MFR e VLSRSAM consentirà alla nave di disporre di una capacità organica di scoperta e ingaggio delle minacce aeree, fondamentale per una piattaforma destinata a operare anche in scenari caratterizzati da missili antinave e droni.

Propulsione waterjet e turbina LM2500

Anche la propulsione è uno degli elementi distintivi del progetto.

Le sei unità utilizzeranno 18 waterjet Kamewa, tre per nave, forniti da Kongsberg Maritime.

La spinta sarà generata da una turbina a gas GE Aerospace LM2500, una delle motorizzazioni navali più diffuse al mondo.

Le turbine saranno assemblate in India da Hindustan Aeronautics Limited, nell’ambito della strategia di localizzazione industriale perseguita da Nuova Delhi.

Questa configurazione consentirà alle NGMV di raggiungere i 33 nodi dichiarati e di mantenere elevata manovrabilità, elemento importante per una piattaforma progettata per operare rapidamente nelle aree costiere e nei choke point.

Sea denial e controllo degli accessi

La Marina indiana definisce il ruolo principale della NGMV in termini chiaramente offensivi.

Le nuove unità dovranno essere in grado di colpire navi militari, naviglio commerciale e obiettivi terrestri, conducendo missioni di maritime strike e anti-surface warfare.

Il concetto centrale è quello di sea denial: impedire o rendere estremamente rischioso l’accesso dell’avversario a determinate aree marittime.

È un ruolo particolarmente importante per l’India.

L’Oceano Indiano comprende alcuni dei principali passaggi strategici del commercio mondiale, dallo Stretto di Hormuz a Bab el-Mandeb fino allo Stretto di Malacca.

La capacità di controllare o interdire queste rotte assume quindi un peso crescente nella strategia navale di Nuova Delhi.

Una Marina sempre più orientata al combattimento

Le Next Generation Missile Vessel si inseriscono in un programma di modernizzazione molto più ampio.

L’India sta contemporaneamente rafforzando portaerei, sottomarini, fregate, cacciatorpediniere, pattugliamento marittimo e capacità unmanned.

La NGMV segue una filosofia diversa rispetto alle grandi piattaforme oceaniche.

È una nave relativamente compatta ma costruita attorno a velocità, missili antinave, difesa aerea e sensori avanzati.

Il rapporto tra dimensioni e potenza di fuoco è quindi uno degli aspetti più interessanti del progetto.

In uno scenario nel quale le grandi flotte devono controllare enormi spazi marittimi, unità di questo tipo possono fornire una capacità distribuita di strike e interdizione senza richiedere necessariamente l’impiego continuo di cacciatorpediniere o fregate di maggiori dimensioni.

Il peso dell’industria nazionale

Il programma ha anche un'importante valenza industriale.

Cochin Shipyard sottolinea che le NGMV rientrano nella politica Aatmanirbhar Bharat, con cui Nuova Delhi punta a ridurre la dipendenza dalle importazioni nel settore della difesa.

La nave integrerà infatti numerosi sistemi sviluppati o prodotti in India: missili BrahMos, radar BEL/DRDO, VLSRSAM e sistemi di gestione della piattaforma.

Rimangono però componenti straniere importanti, in particolare la turbina LM2500 americana e i waterjet Kamewa norvegesi.

Il programma mostra quindi bene il modello attuale dell’industria indiana: progressiva indigenizzazione dei sistemi di combattimento, accompagnata dall’acquisizione all’estero delle tecnologie ancora non disponibili localmente.

Una piattaforma pensata per l’Oceano Indiano

La prima NGMV rappresenta quindi molto più di una nuova corvetta missilistica.

La combinazione di BrahMos, VLSRSAM, radar multifunzione AESA, velocità superiore ai 30 nodi e propulsione waterjet risponde a un'esigenza precisa: disporre di piattaforme capaci di muoversi rapidamente, colpire a distanza e negare all’avversario l’uso di aree marittime strategiche.

Per la Marina indiana significa aggiungere un nuovo livello alla propria capacità di combattimento di superficie.

E per l’industria nazionale rappresenta un altro passo verso la costruzione in India di unità sempre più complesse e pesantemente armate.

Fonti

Cochin Shipyard Limited – Keel Laying of Next Generation Missile Vessels marks CSL’s entry into construction of advanced weapon-intensive platforms for Indian Navy
https://cochinshipyard.in/news/view/103

Naval News – Cochin Shipyard Lays Keel for Indian Navy’s First NGMV
https://www.navalnews.com/naval-news/2026/09/cochin-shipyard-lays-keel-for-indian-navys-first-ngmv/

Naval News – Kongsberg Signs Waterjet contract for Indian Navy’s Next Generation Missile Vessel
https://www.navalnews.com/naval-news/2026/04/kongsberg-signs-waterjet-contract-for-indian-navys-next-generation-missile-vessel/

Naval News – India Tests New VLSRSAM
https://www.navalnews.com/naval-news/2025/03/india-tests-new-vlsrsam-vertically-launched-short-range-surface-to-air-missile-system/

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