Il 2° reggimento genio guastatori alpini dell’Esercito e il Centro Tecnico Logistico Interforze (Ce.T.L.I) di Civitavecchia hanno completato la bonifica di residuati bellici risalenti al primo conflitto mondiale. I manufatti erano stati segnalati per un presunto caricamento chimico.
L’intervento si è svolto in un sito idoneo nel Comune di Terragnolo (TN), in collaborazione con la Protezione Civile e con assetti della Provincia Autonoma di Trento.
Carabinieri e Polizia Locale hanno assicurato la cornice di sicurezza. Il Corpo Militare della Croce Rossa ha garantito il soccorso sanitario, consentendo ai tecnici militari dell’Esercito di operare con misure volte a mitigare il rischio per la popolazione e il territorio circostante.
Dodici proietti classificati come lacrimogeni
Gli specialisti militari hanno monitorato i livelli di alterazione del suolo e dell’aria e analizzato 45 manufatti esplosivi, già indicati come possibili residuati a caricamento chimico.
I test hanno dato esito positivo su 12 manufatti. Gli ordigni sono stati catalogati come proietti d’artiglieria austro-ungarici a caricamento lacrimogeno.
Il Commissariato del Governo di Trento e il Comando Territoriale Nord dell’Esercito hanno curato il coordinamento e la pianificazione delle diverse fasi dell’operazione.
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