La Scuola di Fanteria ha un nuovo comandante. Nei giorni scorsi, nella caserma “Ugo Bartolomei” di Cesano di Roma, il generale di brigata Elio Manes è subentrato al parigrado Eugenio Dessì.
Alla cerimonia hanno partecipato il comandante per la Formazione Specialistica, generale di divisione Massimo Biagini, e le Associazioni combattentistiche e d’Arma presenti sul territorio.
Dopo quasi cinque anni alla guida dell’Istituto, il generale di brigata Eugenio Dessì ha affidato al successore la Bandiera di Guerra dell’Arma di Fanteria.
Dessì lascia dopo quasi cinque anni
Nel discorso di commiato, Dessì ha ringraziato il personale della Scuola per la professionalità e l’abnegazione mostrate durante le attività formative.
Il generale ha definito il comando come una forma di servizio da esercitare con generosità, altruismo, professionalità, energia e fermezza. Ha inoltre richiamato la necessità di decidere assumendosi la responsabilità delle proprie scelte.
Secondo Dessì, chi comanda deve esprimere autorevolezza senza porsi al di sopra del giudizio altrui. Il comando, ha sottolineato, non costituisce un privilegio personale, ma una responsabilità ricevuta.
Biagini ha espresso apprezzamento per le attività svolte e i risultati conseguiti dalla Scuola durante il periodo di comando di Dessì. Quest’ultimo assumerà prossimamente un nuovo incarico presso lo Stato Maggiore dell’Esercito.
Manes rientra dalla missione in Somalia
Il nuovo comandante, Elio Manes, è rientrato in Italia dopo aver ricoperto in Somalia l’incarico di Force Commander della European Union Training Mission Somalia.
Biagini gli ha rivolto gli auguri per il nuovo incarico. Nel suo intervento ha indicato la Scuola come un patrimonio fondamentale dell’Esercito, nel quale percorsi formativi differenziati sviluppano competenze, valori e capacità professionali.
Il comandante per la Formazione Specialistica ha osservato che le conoscenze e le esperienze acquisite nell’Istituto contribuiscono alla capacità operativa dei reparti nei quali presta servizio il personale formato.
Biagini ha inoltre evidenziato il ruolo della Scuola nella preparazione di militari consapevoli delle proprie funzioni e pronti ad assumere le responsabilità affidate. Un’attenzione particolare, ha aggiunto, è riservata al personale più giovane.
Formazione e dottrina della Fanteria
La Scuola rappresenta per i giovani un riferimento nel percorso di crescita militare e personale. L’attività formativa comprende conoscenze e capacità tecniche, insieme ai valori e ai principi legati al servizio del Paese.
La Scuola di Fanteria è responsabile della preparazione, della qualifica e dell’aggiornamento specialistico del personale militare appartenente all’Arma di Fanteria.
L’Istituto costituisce inoltre l’ente di riferimento per l’elaborazione, l’aggiornamento e lo sviluppo delle pubblicazioni dottrinali della specialità.
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