I conflitti degli ultimi anni, dall’Ucraina al Medio Oriente, hanno evidenziato un punto critico nella pianificazione militare moderna: la dipendenza dei sistemi unmanned dal posizionamento satellitare. L’uso crescente di jamming e spoofing del GPS ha reso evidente come il dominio elettromagnetico possa influenzare direttamente l’efficacia operativa di piattaforme aeree senza pilota. In scenari caratterizzati da ambienti GNSS-denied, la capacità di mantenere navigazione, coordinamento e consapevolezza situazionale diventa un moltiplicatore di forza decisivo sul campo.
Il Drone Contest X nasce per affrontare questa sfida, creando un ponte concreto tra innovazione e industria. L’iniziativa si concentra su soluzioni con TRL 4-6, tecnologie validate in ambienti rilevanti ma ancora in fase di sviluppo verso applicazioni operative reali. L’obiettivo è costruire sistemi di navigazione ridondanti e resilienti, capaci di garantire continuità operativa anche in contesti contestati. Tra le tecnologie chiave emergono la navigazione visuale, i sensori inerziali avanzati, anche quantistici, e le reti di posizionamento alternative, strumenti fondamentali per un nuovo paradigma operativo basato sull’autonomia dei sistemi.
Il Drone Contest X sfida i team a dimostrare capacità operative concrete, con particolare attenzione alla Localizzazione e Mappatura Simultanea (SLAM) e alla Sensor Fusion avanzata. Queste tecnologie permettono a un UAV di operare in autonomia anche in assenza di segnali satellitari, mantenendo elevati livelli di precisione e affidabilità. L’integrazione di telecamere, LiDAR, RADAR e segnali 4G/5G consente al drone di costruire una situational awareness dinamica, indispensabile per missioni in ambienti urbani non mappati o teatri operativi degradati.

Il profilo di missione del Demo Day (ottobre-novembre 2026) simula interventi di supporto civile e sanitario, ma le competenze richieste – decollo automatico, obstacle avoidance, target acquisition e precision landing – rispecchiano pienamente esigenze militari. La fase di Target Acquisition, supportata da fusione multispettrale e protocolli a corto raggio come UWB e BLE, evidenzia l’importanza di integrare sensori e sistemi di comunicazione per l’identificazione e la localizzazione degli obiettivi.
Elemento determinante è l’adozione di architetture di Edge Intelligence, che impongono l’elaborazione completa dei dati a bordo del velivolo. Questo garantisce autonomia decisionale, riduzione delle vulnerabilità legate alle comunicazioni e maggiore resilienza operativa, elementi chiave in scenari ad alta complessità.
Dal punto di vista strategico-industriale, il Drone Contest X promuove la creazione di un ecosistema collaborativo che integra competenze di startup, PMI e centri di ricerca. Le modalità di partecipazione – Sessione Full-System e Sessione Matchmaking – consentono di combinare competenze verticali e soluzioni integrate, accelerando lo sviluppo tecnologico e rafforzando la capacità nazionale di innovazione in settori critici.

La roadmap della competizione prevede l’apertura delle candidature a marzo 2026, la selezione dei finalisti a maggio 2026 e il Demo Day autunnale. Il premio per il vincitore consiste in un contratto di co-sviluppo fino a 100.000 euro, accesso a infrastrutture tecnologiche avanzate e supporto per lo scale-up della soluzione.
Dal punto di vista normativo, la partecipazione richiede la conformità al Regolamento UE 2019/947, la registrazione su D-Flight, Remote ID attivo, copertura assicurativa e personale certificato, assicurando che le piattaforme siano pronte per scenari reali. In sintesi, il Drone Contest X non è solo una sfida tecnologica: stimola la resilienza operativa, rafforza il vantaggio strategico e crea le basi per l’evoluzione delle piattaforme unmanned nel contesto della difesa moderna, dove autonomia, precisione e adattabilità sono fattori decisivi per la superiorità sul campo.

Drone Contest 2026
Fonte: https://solverswanted.leonardo.com/it/page/drone-contest-x-it
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