BUCAREST – Il Ministero della Difesa rumeno ha sciolto le riserve: sarà il Lynx KF41 di Rheinmetall il nuovo veicolo da combattimento della fanteria (IFV) destinato a sostituire gli obsoleti MLI-84 di epoca sovietica. Un’operazione massiccia, dal valore stimato di 3,4 miliardi di euro (circa 4 miliardi di dollari), che proietta la Romania tra i principali utilizzatori di tecnologie militari di ultima generazione in ambito NATO.
Sebbene la commessa rumena sia focalizzata sulla produzione locale, l’annuncio sottolinea il ruolo centrale dell’Italia nell’ecosistema del Lynx. Il nostro Paese, infatti, ha recentemente avviato una partnership industriale di primo piano per questo veicolo:

La scelta di Bucarest è arrivata dopo una serrata competizione che vedeva in lizza colossi come BAE Systems (Svezia), Hanwha (Corea del Sud) e General Dynamics. Il piano rumeno prevede:
Con questa decisione, la Romania si unisce all’Ungheria (primo cliente con 218 unità) e all’Ucraina (che riceverà i primi esemplari finanziati dalla Germania) nella creazione di una flotta omogenea di Lynx lungo il fianco orientale dell’Alleanza.
Il successo del Lynx in Romania, unito alla massiccia adozione prevista in Italia attraverso la collaborazione con Leonardo, conferma la validità del progetto di Rheinmetall di creare una piattaforma corazzata comune per le principali forze terrestri europee, capace di integrare le eccellenze industriali dei singoli paesi membri.

Difesa: la Romania sceglie il Lynx. L’asse industriale Italia-Germania diventa il nuovo standard europeo






