Si è concluso il corso basico di alpinismo frequentato da 20 allievi della Brigata Alpina "Julia". L’iter, durato oltre due settimane, era iniziato il 12 ottobre.
Il corso è stato pianificato, gestito e diretto dal 7° Reggimento Alpini di Belluno. Le attività si sono svolte in un ambiente caratterizzato dalla presenza di numerose pareti rocciose.
Addestramento tra roccia e ghiaccio
Gli allievi hanno operato sulle storiche falesie bellunesi, friulane e del trevigiano. L’addestramento ha interessato anche il ghiacciaio della Marmolada.
Sul ghiacciaio sono state applicate le procedure di sicurezza previste per il movimento su ghiaccio. Nel corso delle due settimane, i militari hanno inoltre affrontato attività tecnico-pratiche necessarie all’operatività in quota.
Il programma ha consentito agli allievi di acquisire le capacità alpinistiche di base. La formazione ha riguardato le tecniche necessarie per percorrere in sicurezza itinerari alpinistici attrezzati.
Materiali, rischi e prevenzione
I moduli hanno approfondito la conoscenza dei materiali alpinistici e le modalità per il loro corretto impiego tecnico. Una parte specifica è stata dedicata all’analisi e alla prevenzione dei rischi.
L’attività ha preso in esame anche le insidie oggettive proprie dell’ambiente montano. L’obiettivo del ciclo addestrativo è sostenere la formazione alpinistica di specialità richiesta alle Truppe Alpine dell’Esercito Italiano.
Questa preparazione è considerata necessaria per operare in un ambiente severo e compartimentato come quello montano, tipico terreno d’impiego delle Truppe Alpine.
Per gli Alpini, la montagna costituisce da sempre l’ambiente principale di addestramento. Affrontarla richiede una preparazione fisica, mentale e tecnica rigorosa, finalizzata a mantenere la prontezza operativa nelle diverse condizioni climatiche.
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