Vai al contenuto
Difesa News
ULTIMEIl ruolo dei Sottufficiali nella guerra moderna: primo seminario NATO-Ucraina, 24 nazioni a confronto su addestramento e tecnologie
Esercito

Esercito, il 151° Reggimento Fanteria “Sassari” si addestra alla ricognizione e al combattimento difensivo

A Pratosardo, il Plotone Esploratori si è addestrato in uno scenario difensivo con tiratori scelti, controcarri e APRM.

Coordinamento tra militari durante una fase dell’esercitazione notturno
Coordinamento tra militari durante una fase dell’esercitazione notturno - © Esercito Italiano
Coordinamento tra militari durante una fase dell’esercitazione notturno
Esercito
Esercito, il 151° Reggimento Fanteria “Sassari” si addestra alla ricognizione e al combattimento difensivo
Coordinamento tra militari durante una fase dell’esercitazione notturno - © Esercito Italiano
Redazione Redazione 4 min di lettura 21 Scarica PDF

Il 151° reggimento fanteria “Sassari” ha concluso a Pratosardo l’esercitazione “Nugoro 2026”, dedicata alle capacità di ricognizione, sicurezza e protezione del Plotone Esploratori. Lo scenario difensivo ha integrato esploratori, tiratori scelti, assetti controcarri e aeromobili a pilotaggio remoto, includendo attività notturne di osservazione e orientamento in condizioni di scarsa visibilità.

Il 151° Reggimento Fanteria “Sassari” ha concluso l'esercitazione “Nugoro 2026”, condotta nell'area addestrativa di Pratosardo, in Sardegna, con l'obiettivo di verificare e consolidare le capacità operative del Plotone Esploratori della Compagnia Supporto alla Manovra.

L'attività addestrativa si è sviluppata attraverso uno scenario simulato di combattimento difensivo, nel quale il personale è stato chiamato a svolgere missioni di ricognizione, sorveglianza e acquisizione di informazioni sulle forze contrapposte.

L'esercitazione ha previsto l'impiego integrato di esploratori, tiratori scelti, assetti controcarri e aeromobili a pilotaggio remoto (APRM), con particolare attenzione al coordinamento tra le diverse componenti e alla tempestiva condivisione delle informazioni raccolte sul campo di battaglia.

Ricognizione e sorveglianza a supporto delle operazioni difensive

Durante l'esercitazione, gli esploratori del 151° Reggimento sono stati impegnati in attività finalizzate all'individuazione delle forze avversarie, all'osservazione del terreno e alla raccolta di informazioni utili alla pianificazione e alla condotta delle operazioni.

In uno scenario difensivo, la capacità di individuare tempestivamente movimenti, posizioni e caratteristiche delle unità contrapposte rappresenta un elemento fondamentale per consentire ai comandanti di valutare la situazione tattica e assumere decisioni sull'impiego delle proprie forze.

Le missioni di ricognizione hanno pertanto consentito di esercitare le procedure di acquisizione e trasmissione delle informazioni, verificando l'efficacia del collegamento tra gli elementi schierati sul terreno e i rispettivi livelli di comando.

La disponibilità di informazioni aggiornate e attendibili costituisce infatti un fattore determinante per la sicurezza delle unità e per l'efficacia della manovra difensiva.

Esploratori, tiratori scelti, controcarri e droni: l'integrazione delle capacità operative

Uno degli aspetti principali della “Nugoro 2026” è stato l'impiego coordinato di differenti capacità specialistiche, ciascuna con un ruolo specifico nell'ambito dello scenario addestrativo.

Gli esploratori hanno svolto missioni di osservazione e ricognizione, mentre la presenza dei tiratori scelti e degli assetti controcarri ha consentito di esercitare il coordinamento tra gli elementi dedicati all'acquisizione delle informazioni e quelli destinati al supporto della manovra.

Particolare rilevanza ha assunto anche l'impiego degli aeromobili a pilotaggio remoto (APRM), strumenti che permettono di ampliare le capacità di osservazione e sorveglianza del campo di battaglia.

L'integrazione tra ricognizione terrestre e osservazione aerea rappresenta una componente sempre più importante delle operazioni militari contemporanee, nelle quali la rapidità di acquisizione e condivisione dei dati contribuisce alla capacità di reazione delle unità.

Il coordinamento tra i diversi assetti ha permesso di verificare le procedure di individuazione degli obiettivi e il trasferimento delle informazioni, favorendo una maggiore consapevolezza della situazione operativa da parte del personale coinvolto.

Addestramento notturno e operazioni in condizioni di scarsa visibilità

Una parte significativa dell'esercitazione è stata dedicata alle attività notturne, durante le quali gli esploratori si sono addestrati a operare in condizioni di visibilità ridotta.

Le attività hanno previsto l'utilizzo di strumenti di osservazione e l'applicazione di procedure di orientamento, con l'obiettivo di consolidare la capacità del personale di svolgere missioni di ricognizione anche in condizioni ambientali particolarmente impegnative.

Operare durante le ore notturne richiede infatti un elevato livello di preparazione, precisione nei movimenti e capacità di mantenere l'orientamento sul terreno, assicurando al tempo stesso il rispetto delle procedure di sicurezza.

La capacità di garantire continuità alle attività di osservazione e sorveglianza, sia di giorno sia di notte, costituisce un requisito essenziale per le unità esploranti, chiamate a fornire informazioni utili ai comandanti durante tutte le fasi delle operazioni.

Il 151° Reggimento “Sassari” e la preparazione ai moderni scenari operativi

L'esercitazione “Nugoro 2026” si inserisce nel programma di addestramento del 151° Reggimento Fanteria “Sassari”, unità appartenente alla Brigata Meccanizzata “Sassari” dell'Esercito Italiano.

La preparazione delle componenti esploranti riveste un'importanza particolare nei moderni scenari operativi, caratterizzati dalla crescente integrazione tra capacità tradizionali, sistemi tecnologici e strumenti di raccolta delle informazioni.

Le esperienze maturate nei conflitti contemporanei hanno ulteriormente evidenziato il ruolo della ricognizione, della sorveglianza e dei sistemi senza equipaggio nella condotta delle operazioni terrestri.

In tale contesto, l'addestramento congiunto di personale e assetti specialistici contribuisce a sviluppare procedure comuni, migliorare il coordinamento e incrementare la capacità delle unità di operare efficacemente in scenari complessi.

La “Nugoro 2026” ha così consentito di consolidare le capacità di ricognizione, sicurezza e protezione del Plotone Esploratori, verificando la preparazione del personale e l'integrazione tra le diverse componenti operative.

L'attività rappresenta inoltre un contributo al mantenimento della prontezza operativa dell'Esercito Italiano, in un contesto nel quale l'impiego coordinato di forze terrestri, sistemi a pilotaggio remoto e capacità di raccolta delle informazioni assume un'importanza crescente anche nella prospettiva delle operazioni multidominio.

© Esercito Italiano

Condividi

Newsletter

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter di DIFESA NEWS e ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

oppure

RICEVILE PER TELEGRAM

Commenti

Nessun commento ancora. Sii il primo!

Lascia un commento

Non sarà pubblicata.

I commenti vengono moderati prima della pubblicazione.