Afridex 2026, il Generale Portolano: “La sicurezza dell’Europa e quella dell’Africa sono interdipendenti”
Ad Afridex 2026 a Lagos, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, ha affermato che sicurezza europea e africana sono interdipendenti. Con le autorità nigeriane ha discusso un accordo di cooperazione su addestramento, sicurezza marittima nel Golfo di Guinea, programmi anti-drone, bonifica di ordigni inesplosi e formazione di piloti per M-346 e AW109.
Ad Afridex 2026 a Lagos, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, ha affermato che sicurezza europea e africana sono interdipendenti. Con le autorità nigeriane ha discusso un accordo di cooperazione su addestramento, sicurezza marittima nel Golfo di Guinea, programmi anti-drone, bonifica di ordigni inesplosi e formazione di piloti per M-346 e AW109.
ROMA – “La sicurezza dell’Europa e quella dell’Africa sono interdipendenti”. È questo il messaggio centrale lanciato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, in occasione dell’Africa International Defence Exhibition (Afridex 2026), la prima edizione del forum internazionale dedicato al dialogo tra Forze Armate e industria della Difesa tenutosi a Lagos, in Nigeria, dal 26 al 29 ottobre.
Unico keynote speaker europeo invitato all'evento, il generale Portolano ha rimarcato come il continente africano rappresenti oggi una priorità strategica di primaria importanza per la politica estera e di difesa italiana.
Il ruolo della Nigeria e la sicurezza marittima
Nel suo discorso, Portolano ha definito la Nigeria un partner "naturale e imprescindibile" per il suo peso demografico, economico e politico nell'area.
Un punto cardine dell'intervento ha riguardato la sicurezza nel Golfo di Guinea, snodo fondamentale per i traffici commerciali ed energetici internazionali, costantemente minacciato da pirateria, furto di greggio e traffici illeciti:
“Il nostro auspicio è che la presenza della Marina Militare italiana si traduca sempre più in cooperazione diretta con la Marina nigeriana: addestrarsi insieme e scambiarsi informazioni per il perseguimento di obiettivi comuni.”
Parallelamente, si punta sul rafforzamento della cooperazione bilaterale attraverso la formazione dei quadri militari: le accademie e i corsi di Stato maggiore italiani rimangono aperti agli ufficiali africani, seguendo il principio che la sicurezza del continente debba fondarsi su "soluzioni africane a problemi africani".
Gli incontri bilaterali: dagli USA alla Turchia
Afridex 2026, a cui hanno preso parte vertici governativi e militari di oltre 40 Paesi, ha fornito l'occasione per una fitta serie di colloqui bilaterali sulle dinamiche di sicurezza regionale:
Stati Uniti (Africom): Nell'incontro con il Generale Anderson, Comandante dell'Africa Command statunitense, è stata riaffermata la priorità della stabilità nel Sahel di fronte all'espansione del terrorismo jihadista. Sono state individuate opportunità di addestramento e assistenza congiunta a favore delle forze locali in Paesi chiave come Nigeria, Niger, Somalia, Etiopia, Eritrea, Gibuti, Libia e Tunisia.
Turchia: Nel colloquio con il vice ministro della Difesa turco Musa Heybet si è discusso di sicurezza marittima e antipirateria nel Mediterraneo allargato e nel Corno d'Africa, mantenimento della stabilità nel Sahel, sicurezza nei Balcani e nel Mar Nero, cooperazione industriale e scenari per una possibile missione post-Unifil in Libano.
Verso l'accordo di cooperazione Italia-Nigeria
A chiusura della missione, il generale Portolano ha incontrato il ministro della Difesa nigeriano, Generale Christopher Gwabin Musa, e il Capo di Smd nigeriano, generale Olufemi Olatubosun Oluyede.
Al centro del vertice la finalizzazione dell'accordo bilaterale di cooperazione nel campo della Difesa, affiancato da specifiche richieste di supporto tecnico e formativo giunte dalla Nigeria:
Addestramento della polizia locale a cura dell'Arma dei Carabinieri.
Programmi specialistici anti-drone (Counter-UAS) e di bonifica da ordigni inesplosi (Counter-IED).
Formazione dei piloti per i nuovi velivoli italiani M-346 e gli elicotteri AW109 recentemente acquisiti dalle forze armate nigeriane.
“Condividiamo interessi, sfide e una visione comune: un’Africa e un Mediterraneo più sicuri, stabili e prosperi. Un’Africa che offra la libertà di partire per scelta e non per necessità. L’Italia è pronta a fare la sua parte, da partner al vostro fianco”, ha concluso Portolano.
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