L’Aquila – Mentre il dibattito sull’adozione dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione italiana sconta ancora ritardi burocratici e scetticismo culturale, la Guardia di Finanza sceglie la via del pragmatismo tecnologico. Presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti dell’Aquila, l’IA non è più una prospettiva futura, ma una realtà didattica consolidata.
L’accordo siglato il 19 marzo tra il Generale di Divisione Gabriele Failla e la società 2 Legal Tech S.r.l. (rappresentata dall’Avv. Sebastiano Stufano) rappresenta un caso studio d’eccellenza. In un Paese che spesso guarda con timore all’automazione dei processi decisionali, le Fiamme Gialle dimostrano che l’innovazione può – e deve – partire dalla formazione.
L’integrazione della piattaforma “Tiresia” nei programmi dei futuri marescialli non è solo un aggiornamento tecnico, ma una risposta strategica alla sofisticazione del crimine economico.
A differenza di altri settori della PA dove l’IA fatica a trovare spazio, la Scuola dell’Aquila punta su un modello integrato:
“Siamo convinti che l’IA sia un moltiplicatore di competenze”, ha ribadito Stufano. Il progetto, sotto la supervisione del Colonnello Gaetano Mucciaccio, punta infatti sulla “verifica critica delle fonti”, scongiurando il rischio di un uso acritico della tecnologia.

Mentre molte amministrazioni sono ancora in fase di “osservazione”, la GdF ha compreso che il ritardo nell’adozione dell’IA comporta un rischio di sicurezza nazionale. Formare oggi marescialli capaci di dialogare con algoritmi complessi significa garantire, domani, una tutela del risparmio e delle entrate dello Stato più efficace e moderna.
La fornitura di licenze gratuite e l’avvio di sessioni di training diretto mostrano una volontà di “imparare facendo”, superando le barriere d’accesso che spesso bloccano l’innovazione nelle strutture pubbliche.
L’Aquila diventa così il laboratorio di una Guardia di Finanza 4.0. Se il resto della Pubblica Amministrazione italiana fatica a trovare una quadra sull’uso dell’IA, il Corpo delle Fiamme Gialle sembra aver già tracciato la rotta: formazione d’élite, strumenti d’avanguardia e rigore metodologico.

L’Intelligenza Artificiale: la Guardia di Finanza diventa il 1° Modello






