Sarete voi stessi, cittadini di tutto il mondo, i giudici della questione Ufo: i fenomeni anomali non identificati sono realtà credibile o “ciarpame per grulli”?
Il quesito non arriva da un blog di complottisti, ma direttamente dal Pentagono. I vertici militari degli Stati Uniti hanno dato il via al tanto atteso progetto di divulgazione dei file secretati, una promessa mantenuta da Donald Trump in un momento di tregua dalle sue numerose altre faccende. Comincia così la pubblicazione di nuovi documenti sugli oggetti volanti non identificati — o Uap (Unidentified Anomalous Phenomena), come preferisce chiamarli la dizione burocratica e un po’ ipocrita d’oltreoceano.
L’iniziativa è imponente: oltre al Dipartimento della Difesa, sono coinvolti la Casa Bianca, l’Intelligence Nazionale, il Dipartimento dell’Energia, la Nasa e l’Fbi. In un post su X, il Pentagono ha lanciato una frecciata alle amministrazioni precedenti, accusandole di aver cercato di screditare l’argomento. Al contrario, l’attuale linea di Trump punta sulla “massima trasparenza”, permettendo al pubblico di farsi un’opinione propria.
Dove consultare i file: Il punto di riferimento ufficiale per i nuovi documenti declassificati è il sito: www.war.gov/UFO/
La questione Ufo è diventata anche terreno di scontro politico. Lo scorso febbraio, Barack Obama aveva sorpreso molti dichiarando che «gli extraterrestri esistono di sicuro, anche se non li ho mai incontrati».
La risposta di Donald Trump non si è fatta attendere. Indispettito dal possibile scippo del tema da parte dei Democratici, ha definito le frasi di Obama «pericolose per la sicurezza nazionale», rilanciando con una promessa solenne: la rivelazione di documenti Ufo seguirà lo stesso modello di trasparenza usato per i file sugli assassinii di JFK, Robert Kennedy e Martin Luther King Jr.

Nonostante l’entusiasmo, il passato invita alla prudenza. Le precedenti “disclosure” sui grandi gialli americani hanno rivelato ben poco di sostanziale. A raffreddare gli animi ci pensa anche Sean Kirkpatrick, ex capo dell’AARO (All-domain Anomaly Resolution Office):
Ci troviamo di fronte a una “macedonia” di informazioni. Da un lato la prudenza dei militari, dall’altro le rivelazioni shock di ex agenti e politici d’assalto.
Le ammissioni chiare sarebbero il farmaco migliore per questa febbre del mistero, ma la sensazione è quella di uno stucchevole tira e molla: due passi avanti e uno indietro. Le prossime settimane, con la scadenza dei 60-90 giorni predetta da Grusch per un’escalation di rivelazioni, ci diranno se siamo vicini alla svolta o se resteremo, ancora una volta, a guardare il dito invece della Luna (o di chi ci vola intorno).

X-Files, la svolta del Pentagono: Verità o Strategia?
Fonte: https://www.war.gov/UFO/
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