L’esercito degli Stati Uniti ha annunciato mercoledì il lancio di una nuova valutazione fisica mirata a misurare l’idoneità dei soldati impegnati in ruoli di combattimento. Il programma, denominato Combat Field Test (CFT), mira a valutare le prestazioni dei militari in condizioni che simulano fedelmente le sfide della guerra moderna, ponendo l’accento su forza, resistenza e movimento sotto carico.
Il Sergente Christopher Smith è stato tra i primi a testare i nuovi standard presso la Joint Base Myer-Henderson Hall, in Virginia, sollevando sacchi di sabbia da 40 libbre (circa 18 kg) sotto lo sguardo degli istruttori.

A differenza dei precedenti parametri, il Combat Field Test sarà neutrale rispetto all’età e al sesso, basandosi esclusivamente su uno standard “passato/fallito” legato alle necessità operative.
Il test deve essere completato entro un tempo massimo di 30 minuti, con il cronometro che scorre ininterrottamente. I soldati affrontano la sfida indossando l’uniforme da combattimento completa e gli stivali d’ordinanza. La sequenza prevede:
L’esercito ha precisato che il Combat Field Test non sostituirà l’attuale Army Fitness Test, ma si aggiungerà ad esso per specifiche categorie.

L’attuazione del nuovo test inizierà questo mese e la prova avrà cadenza annuale. Per il primo anno, l’Esercito ha adottato una linea morbida: non saranno intraprese azioni amministrative avverse contro chi non riuscirà a superare gli standard.
Tuttavia, i soldati appartenenti a specialità di combattimento che non raggiungeranno i requisiti minimi potranno richiedere una riclassificazione volontaria verso altri ruoli.
Le specialità che richiedono obbligatoriamente questa valutazione includono:






