L’aviatore Usa salvato in Iran in una spettacolare operazione di recupero dello scorso aprile ha ricostruito la sua storia di sopravvivenza, parlando per la prima volta in pubblico durante la trasmissione ’60 Minutes’ della Cbs della domenica sera.
Il colonnello dell’Aeronautica americana, noto con il nome in codice ‘Dude 44 Bravo’, si è ritrovato nei guai dopo che il suo jet F-15 E Strike Eagle (del valore di 30 milioni di dollari) è stato abbattuto il 3 aprile da un missile lanciato a spalla dalle forze iraniane. L’impatto è stato descritto dall’ufficiale come “essere colpiti da un treno merci”. Il velivolo è precipitato nella provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, nell’Iran sud-occidentale, vicino al confine con l’Iraq.
Il compagno di equipaggio e pilota, con nome in codice “Alpha”, ha attivato l’espulsione per entrambi, ma il paracadute di Bravo non si è aperto correttamente in quanto danneggiato durante l’attacco iniziale. L’aviatore stima di essere precipitato a una velocità compresa tra le 70 e le 100 miglia orarie.
Nonostante le gravi ferite riportate — tra cui la frattura a schiena, braccio e spalla, una distorsione alla caviglia e lesioni alla testa e al volto — e l’assenza totale di cibo e acqua, Bravo è riuscito a evitare la cattura per quasi 50 ore. Sulla sua testa pendeva una taglia di 60.000 dollari, mentre i caccia iraniani pattugliavano la zona. L’ufficiale è riuscito a scalare una cresta alta oltre 2.100 metri, nascondendosi in un anfratto dei monti Zagros.
Mentre il compagno di equipaggio è stato recuperato dalle forze Usa in poche ore, Bravo è stato tratto in salvo all’alba della domenica di Pasqua grazie a una complessa operazione che ha coinvolto decine di aerei e droni MQ-9 Reaper. L’aviatore ha definito l’arrivo dei soccorritori come “uno dei momenti più belli” della sua vita e “la cosa più terrificante che abbia mai visto”.
L’aviatore ha concluso definendo l’operazione una dimostrazione di “lavoro di squadra, addestramento, fede, decisioni e leadership”, sottolineando come essa rappresenti un esempio dell’impegno americano a “non lasciare indietro nessuno”.

Nome in codice Bravo Dude 44, il Pilota Usa salvato in Iran: La cosa più terrificante mai vistaEcco il testo completo dell'articolo pronto da copiare:






