Nato-Ankara: la nuova era della difesa europea tra droni e sistemi missilistici

CONDORALEXCONDORALEXInternazionaliIndustria25 minuti fa89 Visualizzazioni

La sinergia tra la Nato e il comparto industriale si consolida attraverso una serie di nuovi accordi che coprono settori strategici chiave, come intelligence, difesa aerea, missilistica, sistemi satellitari e droni. Di seguito, i principali contratti e intese ufficializzati in occasione del Defence Industry Forum, svoltosi a margine del vertice Nato di Ankara.

DIFESA AEREA: AIRBUS

Belgio, Croazia, Francia, Polonia, Spagna, Turchia e Regno Unito hanno lanciato un’iniziativa comune per la difesa aerea che apre la strada alla creazione di una flotta multinazionale incentrata sul velivolo militare Airbus A400M. L’iniziativa si basa su una strategia di condivisione delle risorse e mira a incrementare le capacità di trasporto aereo strategico e di rifornimento in volo a livello della Nato e a livello nazionale. Parallelamente all’accordo per la flotta di A400M, l’Alleanza atlantica ha annunciato l’ingresso della Finlandia come nuovo membro della flotta multiruolo di rifornimento in volo MRTT.

MISSILI: LOCKHEED CON RHEINMETALL

Rheinmetall ha siglato un memorandum d’intesa con la statunitense Lockheed Martin per costituire una joint venture finalizzata alla produzione in Europa dei sistemi missilistici Atacms in Germania. La partnership punta a gettare le basi di un polo europeo per la produzione, l’integrazione e la distribuzione dei missili guidati a lungo raggio alle forze della Nato e agli alleati. I missili saranno realizzati presso lo stabilimento Rheinmetall di Unterluss, in Germania, mentre Lockheed Martin continuerà a gestire la linea di produzione Atacms già operativa in Arkansas durante la fase di transizione.

DRONI: NORTHROP GRUMMAN

Danimarca, Finlandia, Germania e Norvegia hanno annunciato l’acquisto di un massimo di cinque velivoli senza pilota Northrop Grumman MQ-4C Triton, destinati a rafforzare la forza di sorveglianza terrestre della Nato. Progettati specificamente per la sorveglianza marittima, questi velivoli possono sostenere voli di 24 ore a un’altitudine superiore a 15 km. Dotati di sensori a lungo raggio, aumenteranno la capacità degli Alleati di individuare tempestivamente le minacce, proteggere le linee di comunicazione marittime e supportare le operazioni in regioni difficili, come l’Artico e l’estremo Nord. I nuovi velivoli andranno ad affiancare la flotta di Alliance Ground Surveillance della Nato, che opera dalla base aerea di Sigonella, in Italia.

SISTEMI DI ALLARME: SAAB SOSTITUISCE BOEING

Durante il Defence Industry Forum, a margine del vertice della Nato ad Ankara, 11 alleati hanno annunciato l’acquisto congiunto di un massimo di 10 velivoli Saab GlobalEye, che costituiranno il nuovo sistema Awacs (Airborne Warning and Control System) della Nato. La decisione rappresenta un passo significativo nella modernizzazione delle capacità di sorveglianza aerea e di allerta precoce dell’Alleanza, attraverso la sostituzione di parte della flotta di Boeing E-3, ormai obsoleta. Il sistema GlobalEye fornirà una sorveglianza avanzata e multidominio su aria, terra e mare da un’unica piattaforma. Permetterà un rilevamento e un tracciamento più efficaci di minacce complesse, tra cui sciami di droni, missili balistici e missili da crociera. Il velivolo rafforzerà la consapevolezza della situazione e supporterà le operazioni della Nato.

CARRI ARMATI: PATRIA GROUP

Finlandia, Norvegia e Lettonia hanno firmato una dichiarazione d’intenti per cooperare allo sviluppo e al possibile acquisto congiunto di veicoli cingolati Patria Trackx dal gruppo aerospaziale finlandese Patria. Lo scopo annunciato dai governi è quello di condividere informazioni sull’ulteriore sviluppo del Patria Trackx, un veicolo blindato di nuova generazione, e sui risultati delle prove sul campo, consentendo ai Paesi partecipanti di valutare potenziali acquisizioni congiunte del veicolo e progetti di sviluppo comuni.

SATELLITI: OVZON

Ovzon, azienda svedese di comunicazioni satellitari, si è aggiudicata un ordine del valore di 40 milioni di corone svedesi (circa 4,14 milioni di dollari) da uno Stato membro della Nato, di cui non è stata resa nota l’identità. Metà del valore dell’ordine, annunciato in concomitanza con il vertice Nato di Ankara, riguarda i terminali satellitari mobili dell’azienda svedese, che saranno consegnati tra il terzo e il quarto trimestre del 2026.

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Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET e DIFESANEWS.COM. Blogger e informatico di professione

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