L’audizione dell’Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto presso la Commissione Difesa della Camera dei Deputati ha offerto un quadro chiaro della Marina Militare italiana, mettendo in luce non solo le capacità operative, ma anche il forte senso di responsabilità e dedizione che caratterizza il personale.
La Marina rappresenta una componente essenziale dello strumento militare nazionale, fondata su valori come disciplina, competenza e spirito di servizio. Questi principi si riflettono nelle principali capacità operative. La portaerei Cavour costituisce il fulcro della proiezione aeronavale, mentre nave Trieste esprime la versatilità operativa di una forza pronta a intervenire in contesti diversi, dalle operazioni militari alle missioni di supporto umanitario.
La flotta di superficie garantisce una presenza costante nei mari di interesse strategico, contribuendo alla sicurezza e alla stabilità internazionale. Allo stesso tempo, il comparto subacqueo si distingue per professionalità e preparazione, rappresentando un’eccellenza riconosciuta anche in ambito internazionale.
In questo contesto, il percorso di ammodernamento della flotta si inserisce in una visione più ampia, orientata a mantenere elevati standard operativi e a rafforzare la capacità di risposta della Marina. L’aggiornamento dei Pattugliatori Polivalenti d’Altura testimonia l’impegno continuo nel migliorare strumenti e tecnologie, sempre al servizio del Paese.
Tra i temi affrontati durante l’audizione, lo Stretto di Hormuz rappresenta uno degli scenari più significativi per comprendere il ruolo della Marina Militare nel garantire la sicurezza della navigazione.
In questo ambito, emerge con forza la preparazione del personale e la capacità di operare in contesti complessi. Le attività di contromisure mine richiedono competenze tecniche elevate, precisione e grande senso di responsabilità. La Marina italiana vanta un’esperienza consolidata, maturata anche attraverso la bonifica di ordigni inesplosi, contribuendo concretamente alla sicurezza dei mari.

La disponibilità a partecipare a operazioni internazionali di sminamento testimonia l’impegno dell’Italia nel quadro della cooperazione tra Paesi alleati, nel rispetto delle condizioni operative necessarie. Si tratta di un contributo che riflette un approccio basato sulla collaborazione e sulla stabilità.
Accanto alle capacità tradizionali, la Marina guarda con attenzione all’innovazione tecnologica. I sistemi unmanned rappresentano una frontiera importante: droni subacquei, mezzi di superficie e velivoli imbarcabili ampliano le possibilità operative, rendendo le missioni più sicure ed efficienti.
L’integrazione di queste tecnologie avviene con un approccio pragmatico e dinamico, che valorizza la rapidità di sperimentazione e l’adattamento operativo. Ancora una volta, è il fattore umano – la capacità di apprendere, adattarsi e innovare – a fare la differenza.
Se le piattaforme e le tecnologie rappresentano strumenti fondamentali, è il personale a costituire il vero punto di forza della Marina Militare. Donne e uomini che operano ogni giorno con professionalità, senso del dovere e dedizione, garantendo la sicurezza marittima e contribuendo al prestigio internazionale dell’Italia.
Nel corso dell’audizione è stata evidenziata l’importanza dell’addestramento continuo, elemento essenziale per mantenere elevati standard di efficienza. La preparazione del personale non è solo tecnica, ma anche etica e valoriale: disciplina, spirito di squadra e resilienza operativa sono caratteristiche distintive di chi serve in Marina.

Per sostenere queste esigenze, è previsto un rafforzamento dell’organico attraverso nuove immissioni. L’obiettivo è garantire la continuità operativa e accompagnare l’evoluzione dello strumento navale, valorizzando al contempo le competenze tecniche avanzate, in particolare nei settori cyber e unmanned.
La Marina investe quindi non solo in mezzi, ma soprattutto nelle persone, consapevole che la qualità del capitale umano rappresenta il vero elemento distintivo. In un contesto internazionale in continua evoluzione, la capacità di coniugare tradizione e innovazione, tecnologia e valori, costituisce la chiave per affrontare le sfide future.
In definitiva, dall’audizione emerge l’immagine di una Forza Armata moderna, efficiente e affidabile, profondamente radicata nei valori del servizio al Paese. Una Marina Militare che continua a operare con impegno, competenza e spirito di servizio, contribuendo alla sicurezza, alla stabilità e alla tutela degli interessi nazionali.

Marina Militare, dall’audizione del Capo di Stato Maggiore le priorità: capacità, Hormuz, droni e personale
Fonte: https://formiche.net/2026/04/marina-camera-commissione-difesa-berutti-bergotto/#content
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