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L’ombra dell’intelligence Russa in Italia

Inchiesta rivela una rete di spionaggio russo in Italia operante dall'ambasciata di Roma. Il GRU e l'FSB avrebbero mappato vulnerabilità militari e infrastrutture critiche, infiltrandosi in politica, economia, giornalismo e persino presso il Vaticano. Due diplomatici espulsi a luglio, ma la rete continuerebbe a operare per estendere l'influenza di Mosca.

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Inchiesta rivela una rete di spionaggio russo in Italia operante dall'ambasciata di Roma. Il GRU e l'FSB avrebbero mappato vulnerabilità militari e infrastrutture critiche, infiltrandosi in politica, economia, giornalismo e persino presso il Vaticano. Due diplomatici espulsi a luglio, ma la rete continuerebbe a operare per estendere l'influenza di Mosca.

Un’inchiesta recente del Il Riformista ha svelato una rete di attività di intelligence russa operante dall’ambasciata di via Gaeta a Roma, mimetizzata sotto incarichi diplomatici. Tale presenza non si limita ad attività di spionaggio tradizionale, ma permea vari strati della società italiana, toccando apparati militari, politica, economia, giornalismo e persino ambienti religiosi legati alla Santa Sede.

Gli attori principali e il caso dei diplomatici espulsi

Il punto di partenza dell’inchiesta sono le figure di Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov, rispettivamente addetto navale e vice addetto navale presso l’ambasciata, ritenuti legati al GRU (servizio di intelligence militare russo). Entrambi sono stati espulsi dall’Italia il 9 luglio scorso a seguito di un’indagine della Procura di Roma su un presunto passaggio di informazioni riservate

Analisi delle vulnerabilità e guerra ibrida

L’attività di spionaggio russa appare mirata ad analizzare le vulnerabilità delle infrastrutture italiane, con un’attenzione particolare verso i dispositivi militari, le tecnologie legate alla NATO e le infrastrutture digitali critiche.

Funzionari come Igor Alexeyevich Anikeyev e Igor Albertovich Ovechkin, riconducibili ai servizi di sicurezza interni russi (FSB), lavorerebbero per mappare tali vulnerabilità, acquisendo competenze sul funzionamento del sistema Italia. La finalità di tale raccolta informativa non è solo conoscitiva: la mappatura delle dipendenze tecnologiche e delle infrastrutture potrebbe essere propedeutica a potenziali attacchi informatici o azioni di sabotaggio in caso di escalation.

Interessi estesi: dalla società civile alla Santa Sede

L’inchiesta evidenzia come altri funzionari, tra cui Anton Andreyevich Demin e Dmitry Yuryevich Morozenkov, operino sul terreno delle relazioni con associazioni culturali, imprenditori e altri interlocutori influenti per estendere l’influenza russa. Infine, emerge il ruolo di Konstantin Alexeyevich Nemudrov, attaché presso la Santa Sede, la cui posizione appare sensibile dato il ruolo del Vaticano come interlocutore chiave nel dossier ucraino.

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Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore dei siti web BRIGATAFOLGORE.NET e DIFESANEWS.COM. Blogger e informatico di professione, esperto di cybersecurity, specialista in data analysis, process management e intelligenza artificiale. Socio Ordinario A.N.P.D'I. Sezione di Siena.

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