La Brigata “Pozzuolo del Friuli” ha assunto il comando del Settore Ovest di UNIFIL, subentrando alla Brigata “Sassari” nell’ambito della missione delle Nazioni Unite nel Libano meridionale. Il passaggio di responsabilità si è svolto il 5 agosto presso la base “Millevoi” di Shama, sede del comando del Settore Ovest.
La cerimonia ha sancito il trasferimento del comando dal Generale di Brigata Andrea Fraticelli al Generale di Brigata Andrea Bertazzo ed è stata presieduta dal Capo della Missione e Comandante di UNIFIL, Generale di Divisione Diodato Abagnara. Presenti anche l’Ambasciatore d’Italia in Libano Fabrizio Marcelli e il Comandante Operativo di Vertice Interforze (COVI), Generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci.
Per la Brigata “Pozzuolo del Friuli” si tratta dell’ottava missione in Libano sotto la bandiera delle Nazioni Unite. La Grande Unità dell’Esercito Italiano assume la responsabilità di un settore nel quale operano circa 2.800 caschi blu provenienti da 15 Paesi.
Il contingente proseguirà le attività previste dal mandato di UNIFIL in aderenza alla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, nel quadro dell’impegno internazionale per il mantenimento della stabilità nel Libano meridionale e per il sostegno alle istituzioni del Paese.
L’avvicendamento conclude il mandato della Brigata “Sassari”, svolto in una fase caratterizzata dall’intensificarsi delle ostilità nel Libano meridionale. Nel corso degli ultimi mesi il contingente italiano ha continuato a garantire il presidio del territorio e il sostegno alla popolazione, adeguando il proprio dispositivo e le misure di protezione all’evoluzione della situazione sul terreno.
I caschi blu italiani hanno proseguito il monitoraggio della cessazione delle ostilità, svolgendo attività di collegamento e coordinamento con le Lebanese Armed Forces (LAF) e mantenendo il dialogo con le autorità e le comunità locali.

Alle attività operative si sono affiancati gli interventi di cooperazione civile-militare, l’assistenza alle fasce più vulnerabili della popolazione e il sostegno alle strutture sanitarie, scolastiche e alle amministrazioni locali. Le capacità specialistiche del Settore Ovest hanno inoltre contribuito al ripristino della viabilità e alla bonifica degli ordigni inesplosi, permettendo di ristabilire collegamenti essenziali per le comunità dell’area.
Il Generale Iannucci ha evidenziato come la “Sassari” abbia operato in un periodo caratterizzato da rischi e minacce crescenti, assicurando continuità all’azione del contingente. Il Comandante del COVI ha sottolineato l’importanza delle attività di pattugliamento, osservazione e dialogo svolte dai militari italiani anche durante i momenti di maggiore tensione.
Il Generale di Divisione Diodato Abagnara ha espresso apprezzamento per l’attività svolta, evidenziando il valore della cooperazione con le Forze Armate libanesi e del rapporto costruito con la popolazione. Nel suo intervento di commiato, il Generale Fraticelli ha invece ricordato l’impegno del personale italiano e multinazionale in una situazione operativa in continua evoluzione.
La cerimonia di Shama ha concluso la visita in Libano del Comandante del COVI, iniziata il 4 agosto a Beirut con l’incontro tra il Generale Iannucci e il Comandante delle Lebanese Armed Forces, Generale Rodolph Haykal.
Il colloquio ha consentito di approfondire l’evoluzione del quadro di sicurezza, il ruolo delle LAF e le prospettive della cooperazione militare tra Italia e Libano. Particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento delle capacità delle Forze Armate libanesi, considerato un elemento essenziale per il progressivo consolidamento dell’autorità dello Stato sul territorio nazionale.

Il Generale Iannucci ha successivamente raggiunto la base di Aamchit, sede del Comando della Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL), dove ha incontrato il personale italiano impegnato nella missione.
Nel corso della visita sono state illustrate le attività di formazione, addestramento e cooperazione civile-militare sviluppate a favore delle Lebanese Armed Forces e delle Internal Security Forces. Attività che, secondo quanto riferito dalla Difesa, sono proseguite anche durante le fasi più intense del conflitto.
L’incontro ha permesso inoltre di approfondire le principali linee di sviluppo della MIBIL e le future attività della cooperazione bilaterale, orientate al consolidamento delle capacità delle istituzioni di sicurezza libanesi.
Con l’avvicendamento alla guida del Settore Ovest, la Brigata “Pozzuolo del Friuli” assume quindi la responsabilità del contingente in una fase complessa per il Libano meridionale, proseguendo le attività assegnate nell’ambito del mandato delle Nazioni Unite.

Un momento della cerimonia di avvicendamento al comando del Settore Ovest di UNIFIL. Fonte: Ministero della Difesa – Stato Maggiore della Difesa/COVI.






