L’Arma del futuro tra prossimità e innovazione: la visione del Generale Luongo

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L’Arma del futuro tra prossimità e innovazione: la visione del Generale Luongo

A un anno e mezzo dal suo insediamento al vertice dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante Generale Salvatore Luongo traccia le linee guida di una profonda stagione di riforme. L’obiettivo strategico è duplice: restituire capillarità ed efficacia al controllo del territorio e proiettare l’istituzione verso le sfide tecnologiche e dottrinali imposte dai moderni scenari di minaccia ibrida.

Al centro della visione del Generale vi è un netto cambio di paradigma culturale, sintetizzato nel passaggio «dall’Io al Noi», supportato da un massiccio piano di deburocratizzazione, digitalizzazione e ridefinizione degli assetti operativi.

Più operatività sul territorio: la riforma delle Stazioni e del Radiomobile

La risposta alla percezione di insicurezza, che contrasta con dati statistici sui reati generalmente in calo, passa inevitabilmente per una presenza fisica e rassicurante nelle piazze e nelle comunità. Per liberare risorse umane e ottimizzare il dispositivo di controllo, il Comando Generale ha avviato una riconfigurazione strutturale delle oltre 5.000 Stazioni e Tenenze:

  • Stazioni “Operative” e “Presidiarie”: Una differenziazione funzionale mirata ad alleggerire le strutture presidiarie dagli oneri burocratici, massimizzando il contatto con il cittadino.
  • Potenziamento del Radiomobile: Un rafforzamento mirato delle componenti dinamiche dedicate al pronto intervento h24, per garantire reattività immediata anche nelle situazioni di massima criticità.

“Si sconfigge il clima di insicurezza quando lo Stato e le istituzioni sono presenti, sanno ascoltare e risolvono i problemi. Vogliamo che i carabinieri tornino al centro delle piazze e delle comunità.”

— Gen. Salvatore Luongo

Rivoluzione digitale per abbattere la burocrazia

L’innovazione tecnologica nell’Arma viene declinata come strumento per recuperare capacità operativa. Tra i progetti di punta sul fronte della transizione digitale e della gestione dei flussi di lavoro spiccano:

  • Denunce digitali tramite App IO: In collaborazione con PagoPA, l’integrazione della denuncia di smarrimento su smartphone consentirà un recupero stimato di oltre un milione di ore-lavoro e un risparmio a regime di 61 milioni di euro all’anno, svuotando le sale d’attesa delle Stazioni.
  • Infrastrutture Cloud e AI: Completata la migrazione dei sistemi documentali nel cloud del Polo Strategico Nazionale. Sul fronte investigativo si consolidano strumenti avanzati come il software S.W.O.A.D.S. (per il contrasto al traffico di opere d’arte rubate) e l’applicativo Teseo per l’interconnessione delle banche dati interne.
  • Strumenti di collaborazione: L’introduzione della piattaforma Google Workspace per velocizzare e fluidificare la machine burocratica interna.
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L’Arma del futuro tra prossimità e innovazione: la visione del Generale Luongo

Turnover, concorsi straordinari e l’ipotesi “Riserva Volontaria”

Per fare fronte a una carenza organica strutturale e a un’età media elevata (circa 43 anni), figlia dei passati blocchi del turnover, l’Arma punta a una rapida inversione di tendenza:

  • Pieno organico entro il 2027: Grazie al ripristino del turnover al 100% per il 2026, si prevede il completamento dei ruoli Appuntati e Carabinieri entro la fine del prossimo anno.
  • Concorsi per laureati: Bandito un concorso straordinario per 400 marescialli a nomina diretta, riservato a giovani laureati sotto i 28 anni, per colmare il deficit nel ruolo ispettori.
  • Carabiniere Ausiliario della Riserva Volontaria: È in fase di valutazione una soluzione innovativa rivolta ai giovani tra i 17 e i 26 anni. Un bacino fresco per abbassare l’età media e rinsaldare il legame tra società civile e istituzione militare.

Formazione, Codice Etico e “Degerarchizzazione del Talento”

Il rinnovamento dell’Arma tocca anche le metodologie di formazione e la cultura organizzativa. Ai giovani ufficiali viene chiesto uno spirito proattivo affine a quello delle startup:

  • Training on the job: Introduzione di modelli addestrativi flessibili che alternano la teoria all’esperienza operativa diretta nelle Compagnie e nelle Stazioni.
  • Piattaforma IdeArma: Uno strumento online per favorire la “degerarchizzazione del talento”, consentendo ai militari di ogni grado di proporre idee e varianti migliorative. Il Generale Luongo ha sottolineato l’importanza di un ambiente aperto in cui l’errore sia vissuto come opportunità di crescita e non come fallimento.
  • Nuovo Codice Etico: Un compendio di valori condivisi incentrato su trasparenza, integrità e responsabilità, supportato sul piano interno dall’azione dei “Nuclei di psicologia per la formazione”.

Difesa Integrata e proiezione internazionale: lo Stability Policing

Accanto ai compiti di ordine pubblico, l’Arma consolida il proprio ruolo di forza di polizia militare pienamente integrata nello strumento di Difesa nazionale e internazionale:

  • Brigata di Formazione: Costituita una struttura dotata di tre Reggimenti modulari con capacità assimilabili alla fanteria leggera, orientata al concorso della Difesa Integrata del Territorio.
  • Diplomazia Tecnica all’estero: Con circa 400 militari rislocati in 21 teatri internazionali, l’Arma si conferma Framework Nation per la NATO nello stability policing (tramite il polo d’eccellenza di Vicenza) e leader nella capacity building in Medio Oriente e Africa.

La sfida al Dominio Digitale e al Cognitive Warfare

Nel contesto delle guerre ibride e della disinformazione mirata a minare la coesione democratica, l’Arma ha potenziato le proprie capacità di contrasto nel dominio cyber:

  • Fusione dell’Intelligence: Creata una sezione specializzata che unisce intelligence territoriale, cyber e forense per neutralizzare le minacce nel campo del Cognitive Warfare.
  • Security Operation Center (SOC): Una struttura attiva 7 giorni su 7 per la protezione perimetrale delle reti dell’Arma.
  • Crittografia Quantistica: In ottica futura, l’Arma ha già sperimentato con successo sistemi di crittazione quantistica su rete in fibra ottica, anticipando le minacce legate all’avvento dei computer quantistici e blindando la riservatezza delle comunicazioni istituzionali.
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Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET e DIFESANEWS.COM. Blogger e informatico di professione

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