Nell’attuale scenario geopolitico, caratterizzato da domini operativi sempre più contesi e da una guerra ibrida che si combatte costantemente nel cyberspazio, la NATO compie un passo decisivo verso la modernizzazione digitale. L’Alleanza Atlantica ha ufficializzato l’assegnazione di un contratto dal valore stimato di 200 milioni di euro a un consorzio guidato da Accenture e che vede Leonardo come partner tecnologico strategico.
L’accordo, della durata di sette anni, riguarda la realizzazione del programma Protected Business Network (PBN), l’infrastruttura che costituirà la spina dorsale delle operazioni classificate dell’Alleanza. Ma oltre il perimetro NATO, il progetto si candida a diventare un blueprint (modello di riferimento) strategico, replicabile per il rafforzamento delle infrastrutture digitali critiche della Nazione.
Il Protected Business Network non è una semplice infrastruttura IT, ma un abilitatore operativo. Progettato per sostituire i sistemi legacy, il PBN fornirà un ambiente cloud moderno, standardizzato e scalabile, capace di connettere in modo sicuro circa 29.000 utenti della NATO. L’obiettivo è garantire che decisori e personale militare possano comunicare e accedere a dati sensibili con la massima rapidità, indipendentemente dal dominio (terrestre, aereo, navale, spaziale o cibernetico) in cui operano.
All’interno di questa partnership, Leonardo si conferma protagonista nella gestione di sistemi mission-critical. Il gruppo italiano non si limiterà alla progettazione della piattaforma, ma implementerà un’architettura Zero Trust protetta dalla propria Global Cybersec Platform.
Si tratta di un ecosistema multi-agente basato sull’intelligenza artificiale, capace di monitorare, rilevare e neutralizzare le minacce in tempo reale. Questo approccio non solo garantisce all’Alleanza una difesa avanzata, ma definisce uno standard tecnologico che Leonardo potrà declinare per la protezione degli asset nazionali più sensibili.
“Il PBN è un passo decisivo verso un’organizzazione sempre più connessa e guidata dai dati”, ha dichiarato Dylan Browne, general manager della NATO Communications and Information Agency (NCIA).
Per Accenture, partner fondamentale in questo processo di trasformazione, la sfida consiste nell’integrare la velocità del cloud con le stringenti necessità di sicurezza del comparto Difesa. Per Leonardo, l’impegno si traduce in un consolidamento della propria posizione come system integrator di riferimento, capace di esportare modelli di eccellenza.
Il valore di questa iniziativa per il sistema Italia risiede nella sua scalabilità. Il PBN dimostra che è possibile coniugare:
Il know-how maturato nel programma PBN rappresenta dunque un “format” di successo. Applicare questo modello alla Difesa e alle aziende strategiche nazionali permetterebbe all’Italia di elevare drasticamente la propria postura cyber, garantendo che le infrastrutture del Paese siano tanto resilienti quanto quelle utilizzate per la difesa collettiva dell’Alleanza.

La NATO affida a Leonardo e Accenture il Cloud Warfare - un modello replicabile per la sicurezza dell'Italia






