A bordo di Nave Alpino, fregata della Marina Militare, il ruolo del comandante in seconda è l’anello di congiunzione vitale tra la visione strategica del Comando e l’operatività quotidiana dei marinai. Per approfondire questa figura complessa, abbiamo intervistato il capitano di corvetta Antonio Miggiano, che da agosto 2024 ricopre questo incarico portando con sé un bagaglio di oltre vent’anni di vita sul mare.
Essere un comandante in seconda non significa solo trasmettere ordini. Secondo il capitano Miggiano, il compito principale è interiorizzare le direttive del comandante per tradurle in azioni concrete.
“È una figura di raccordo fondamentale. Flessibilità, ascolto ed empatia sono la chiave di volta per un clima di lavoro sereno e produttivo.”
La struttura di bordo è un organismo gerarchico dove la sinergia è tutto. Il “Secondo” deve possedere una naturale propensione alla leadership per coordinare l’intera struttura e garantire che l’equipaggio si muova in perfetta sintonia con la visione strategica del Comando.
Il cammino per arrivare a questo incarico è fatto di specializzazione e comando operativo. Il capitano Miggiano ha così riassunto le tappe salienti della sua carriera:
Per la Marina Militare, l’addestramento non è un evento isolato ma un processo ininterrotto. La prontezza operativa è stata dimostrata di recente, quando Nave Alpino è salpata in poche ore verso il Mediterraneo orientale.
In caso di emergenza, la priorità assoluta è doppia:
“Il primo principio è il mantenimento della calma,” spiega Miggiano. “L’addestramento permette di reagire in modo automatico, mitigando lo stress e seguendo protocolli collaudati.”

Nelle lunghe navigazioni, dove la nave “non dorme mai”, la gestione del morale è fondamentale. Il comandante in seconda agisce come un “buon padre di famiglia”, un punto di riferimento stabile che infonde il senso della missione.
| Pilastri della vita di bordo | Descrizione |
| Sincronizzazione | Tempi scanditi e coordinati 24 ore su 24. |
| Motivazione | Creare un ambiente armonioso per aumentare la resilienza. |
| Valori | Condivisione profonda dell’etica professionale e dello spirito di servizio. |
Il capitano Miggiano porta con sé il motto della sua prima unità: “Virtuti Confido” (Confido nella virtù). Un richiamo alla responsabilità e alla maturità necessarie per illuminare e guidare l’equipaggio, offrendo protezione e sostegno costante.






