
La fase di volo. Fonte Esercito Italiano.
Conseguire il brevetto di abilitazione al lancio con il paracadute rappresenta molto più di un traguardo tecnico: è un momento di crescita personale e professionale che mette alla prova preparazione, disciplina e capacità di affrontare situazioni ad alto impatto emotivo. Per gli 88 Allievi Marescialli del 27° Corso “Volontà” della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, il completamento del corso presso il Centro Addestramento di Paracadutismo della Brigata Paracadutisti “Folgore” ha segnato una delle tappe più significative del loro percorso formativo.
Il battesimo del volo costituisce infatti un’esperienza destinata a lasciare un segno nella carriera di ogni futuro comandante di plotone. Il primo lancio non rappresenta soltanto il superamento di una prova addestrativa, ma l’acquisizione di una maggiore consapevolezza delle proprie capacità, della gestione dello stress e dell’importanza della fiducia nelle procedure apprese durante l’addestramento.
La formazione dei sottufficiali dell’Esercito italiano si fonda proprio su questo principio: coniugare preparazione tecnica, equilibrio decisionale e leadership, qualità indispensabili per guidare uomini e donne nei moderni scenari operativi. L’attività svolta presso il Centro Addestramento di Paracadutismo della “Folgore”, punto di riferimento nazionale per la formazione aviolancistica, conferma ancora una volta come l’addestramento esperienziale rappresenti uno degli strumenti più efficaci per costruire comandanti preparati ad affrontare situazioni complesse.
L’accesso al corso di abilitazione è stato preceduto da una fase selettiva durante la quale gli Allievi Marescialli hanno dimostrato di possedere i requisiti fisici e attitudinali necessari per affrontare un’attività altamente specialistica come quella aviolancistica.
Superata la selezione, i frequentatori hanno intrapreso un intenso programma di formazione articolato tra preparazione atletica, lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, indispensabili per apprendere le tecniche del lancio con paracadute ad apertura automatica e le corrette procedure di atterraggio.

Grande attenzione è stata dedicata agli aspetti legati alla sicurezza, elemento imprescindibile di ogni attività di paracadutismo militare. Gli istruttori del Centro Addestramento hanno guidato gli Allievi nell’apprendimento progressivo delle procedure operative, dalla preparazione dell’equipaggiamento fino all’imbarco sull’aeromobile, dall’uscita in volo alla gestione della discesa e dell’atterraggio.
Ogni fase è stata ripetuta e consolidata attraverso numerose simulazioni a terra, consentendo ai futuri sottufficiali di acquisire automatismi fondamentali per operare con efficacia anche in condizioni di forte pressione psicologica. Questo metodo addestrativo, consolidato da anni di esperienza della Brigata Paracadutisti “Folgore”, punta a sviluppare personale capace di affrontare ogni situazione con lucidità, disciplina e pieno controllo delle proprie azioni.
La fase conclusiva del corso ha visto gli Allievi affrontare con successo i tre lanci previsti per il conseguimento del brevetto di abilitazione al lancio, traguardo raggiunto da 88 Allievi Marescialli del 27° Corso “Volontà”.
Alle attività hanno preso parte anche 21 colleghi già in possesso del brevetto, insieme alla linea di comando, impegnati nei previsti lanci di ricondizionamento necessari al mantenimento dell’abilitazione e dell’efficienza operativa.

La presenza di personale con differenti livelli di esperienza ha rappresentato un’importante occasione di crescita professionale, favorendo il confronto diretto tra i futuri comandanti e militari già qualificati. Il primo lancio rimane uno dei momenti più significativi nella formazione di ogni paracadutista, poiché richiede determinazione, autocontrollo e piena fiducia nelle competenze acquisite durante il percorso addestrativo.
Per gli Allievi Marescialli del 27° Corso “Volontà”, questa esperienza costituisce un ulteriore tassello nella costruzione della propria identità professionale, rafforzando capacità di leadership, resilienza e spirito di squadra, qualità indispensabili per esercitare con efficacia le future responsabilità di comando.
La Scuola Sottufficiali dell’Esercito, polo di riferimento della Forza Armata per la formazione di base e avanzata dei sottufficiali, continua così a investire in un modello addestrativo capace di integrare competenze tecniche, preparazione operativa e crescita personale, formando una nuova generazione di comandanti pronti ad affrontare con professionalità le sfide del servizio.






