Si è concluso nei giorni scorsi, con l’esercitazione “Antilope 2026”, l’articolato ciclo addestrativo del 151° Reggimento Fanteria “Sassari”, impegnato per due settimane in uno scenario operativo complesso, caratterizzato da fasi di combattimento difensivo e offensivo ad alta intensità. All’attività hanno preso parte circa 250 militari, con l’impiego di oltre 70 mezzi terrestri, a conferma della portata e del livello di realismo raggiunto dall’addestramento.
L’esercitazione ha visto l’impiego di un dispositivo pluriarma integrato, con la presenza di mortai pesanti, tiratori scelti, assetti APRM (aeromobili a pilotaggio remoto), unità ACRT del 5° Reggimento Genio Guastatori, oltre al supporto di elicotteri del 21° Gruppo Squadroni “Orsa Maggiore” e dei caccia Eurofighter, inseriti in un contesto addestrativo aderente agli attuali scenari operativi.

Obiettivo centrale dell’esercitazione è stato lo sviluppo e il consolidamento della capacità di pianificare e condurre operazioni tattiche, sia offensive sia difensive, attraverso l’integrazione coordinata delle diverse componenti operative. Una prova concreta della capacità del Reggimento di operare come sistema pluriarma, dove manovra, fuoco, osservazione e supporto concorrono in modo sincronizzato al raggiungimento dell’effetto tattico.
Rilevante anche l’impegno sotto il profilo logistico: l’unità ha garantito piena autonomia per l’intera durata del campo d’arma, grazie all’allestimento di cucine da campo, alla gestione di trasporti e rifornimenti e all’organizzazione dell’assistenza sanitaria, elementi essenziali per sostenere la continuità operativa in condizioni realistiche.

In parallelo e in stretta sinergia con “Antilope 2026”, si è svolto il Laboratorio mortai pesanti “Tuono”, aperto alle Brigate della Divisione “Acqui” con il contributo della Scuola di Fanteria. L’attività, della durata di una settimana, ha coinvolto oltre 50 militari in sessioni teorico-pratiche sull’impiego dei mortai da 120 mm. L’obiettivo: standardizzare le procedure e rafforzare l’integrazione dei sistemi APR nell’osservazione del tiro indiretto, con riduzione del ciclo di ingaggio e incremento della precisione del supporto di fuoco.
Con “Antilope 2026” si chiude un ciclo addestrativo intenso e strutturato, che ha messo alla prova e consolidato la capacità del 151° Reggimento “Sassari” di operare in maniera moderna e integrata, in linea con le esigenze dei contesti operativi contemporanei.






