I plotoni fucilieri di oggi non entrano in contatto solo “quando vedono il nemico”, ma spesso quando vengono rilevati o quando rilevano: un drone a bassa quota, una traccia termica,
I plotoni fucilieri di oggi non entrano in contatto solo “quando vedono il nemico”, ma spesso quando vengono rilevati o quando rilevano: un drone a bassa quota, una traccia termica,
Negli ultimi anni l’Europa ha accelerato in modo evidente sulla produzione di droni leggeri: dai micro-UAV “tascabili” usati da pattuglie e forze di polizia, ai mini-UAV (spesso a lancio manuale
Berlino, 17 dicembre 2025 – La Germania ha ufficialmente aperto a Berlino il suo primo “Gemeinsames Drohnenabwehrzentrum” (GDAZ), un centro congiunto di difesa contro i droni che rappresenta un passo
Operazione senza precedenti: l’Ucraina colpisce in profondità aeroporti militari russi con droni commerciali FPV muniti di esplosivo. Danni stimati oltre i 2 miliardi di dollari. Il tutto alla vigilia dei
Il 29 dicembre 2025 diverse testate internazionali hanno riportato che il Ministero della Difesa israeliano ha consegnato e schierato per l’Aeronautica (IAF) il primo sistema laser ad alta potenza Iron
C’è un’idea semplice, quasi antica, che oggi torna ad avere un valore modernissimo: servire il Paese. Non come slogan, ma come esperienza concreta, vissuta dentro i bisogni reali delle persone.
Per decenni il riarmo tedesco è stato un tema trattato con grande cautela nel dibattito pubblico. Le ragioni sono storiche: dopo la Seconda guerra mondiale alla Germania fu vietato di
Nella cornice maestosa di Piazza del Plebiscito, cuore identitario di Napoli, gli Allievi della Scuola Militare “Nunziatella” del 238° corso, dedicato alla Medaglia d’Oro al Valor Militare Tenente Colonnello Alberto
Sotto il sole dell’Arizona, gli aerei accatastati a Davis–Monthan e le navi in disarmo sul James River ricordano una verità semplice: l’hardware, senza cura, decade. Il futuro della forza militare
Secondo quanto riportato da Zone Militaire (Opex360), citando un rapporto, l’Esercito francese (Armée de Terre) sarebbe vicino a una decisione su un “carro di transizione”: una soluzione ponte necessaria perché,






