Il gruppo statunitense General Atomics Electromagnetic Systems (GA-EMS) torna a promuovere le proprie tecnologie railgun, in un momento in cui Washington accelera la realizzazione di una rete integrata di difesa aerea e antimissile e il rafforzamento della base strategica di Guam nel teatro indo-pacifico.
Durante la fiera annuale dell’Association of the United States Army (AUSA), tenutasi a Washington D.C., GA-EMS ha presentato al pubblico nuove grafiche e dettagli sul proprio Multi-Mission Railgun System, già sviluppato e testato in precedenti programmi.
Intervistato da Naval News, Mike Rucker, direttore della divisione Weapons di GA-EMS, ha confermato che l’azienda ha offerto la propria soluzione railgun per l’iniziativa statunitense “Golden Dome”, dedicata alla difesa aerea e missilistica a strati.
“Il concetto di altissima velocità alla volata e capacità di ingaggio a distanza — soprattutto per l’intercettazione in fase terminale — offre un potenziale notevole. Soprattutto se associato a testate in tungsteno”, ha dichiarato Rucker.
Secondo i dati diffusi dall’azienda, il sistema railgun multimissione è in grado di sparare proiettili fino a Mach 6, con tre configurazioni che variano da 3 a 32 megajoule di energia cinetica. Tali capacità renderebbero l’arma idonea all’intercettazione di missili balistici e da crociera, oltre che di velivoli o droni ostili.

Rucker, già responsabile del programma railgun della U.S. Navy, ha evidenziato che la tecnologia ha suscitato interesse internazionale. Pur non citando Paesi specifici, ha riferito di contatti tra Washington e partner stranieri — tra cui Giappone, Francia, Germania e Cina — che stanno portando avanti progetti propri. Tokyo e Pechino hanno già mostrato prototipi di railgun navali funzionanti, mentre Parigi, Berlino e Tokyo collaborano nello sviluppo di soluzioni congiunte.
Nonostante la chiusura dei programmi railgun della Marina e dell’Esercito USA nel 2021, General Atomics ha continuato lo sviluppo in autonomia. Rucker sostiene che i principali ostacoli tecnici — usura del cannone, cicli di fuoco limitati e gestione energetica — siano oggi superati.
“Il sistema ora funziona. Il programma è stato sospeso non per limiti tecnologici, ma per mancanza di prontezza operativa. Oggi le criticità sono state risolte: bisogna solo renderlo utilizzabile da militari sul campo”, ha precisato il dirigente.

GA-EMS vede un possibile impiego del railgun anche per la difesa di Guam, considerata il perno della seconda catena di isole del dispositivo americano nel Pacifico. L’isola, sede della Joint Region Marianas, è ritenuta vulnerabile a possibili attacchi con missili balistici cinesi Dong Feng e missili da crociera lanciati da sottomarini.
Gli Stati Uniti stanno avviando una profonda revisione della architettura di difesa dell’isola, finora progettata per fronteggiare la minaccia nordcoreana, con l’obiettivo di renderla in grado di resistere a saturazioni missiliche multiple provenienti dalla Cina continentale.
La proposta railgun di General Atomics si inserisce in questo contesto come capacità a costo-per-ingaggio ridotto, capace di fornire fuoco difensivo ad alta cadenza contro minacce ipersoniche e di prossimità.

General Atomics rilancia la tecnologia Railgun per la difesa aerea e antimissile






