PISA – Dal 23 al 27 marzo, la città della Torre ha ospitato la dodicesima edizione della Annual International Airborne Commanders Conference (AIACC), il prestigioso summit che riunisce annualmente i vertici delle aviotruppe dei principali Paesi NATO, partner dell’Alleanza e dell’Unione Europea.
A dare particolare rilievo istituzionale e strategico all’evento è stata la partecipazione del Generale di Corpo d’Armata Lorenzo D’Addario, Comandante delle Forze Operative Terrestri, la cui presenza ha ribadito la centralità dell’Esercito Italiano nel coordinamento delle forze d’élite a livello globale.

L’intervento del Generale D’Addario è stato il fulcro di un dibattito volto a incrementare i programmi di cooperazione internazionale. L’obiettivo dichiarato è l’innalzamento costante degli standard di interoperabilità e l’integrazione multinazionale, elementi considerati oggi imprescindibili per la sicurezza collettiva.
Accolto dal Comandante della Brigata Paracadutisti “Folgore”, il Generale di Brigata Dario Paduano, il Generale D’Addario ha dialogato con i comandanti provenienti da 12 nazioni (tra cui USA, Regno Unito, Francia, Giappone e Canada), definendo le linee guida per l’impiego delle unità paracadutisti nei moderni e complessi scenari di crisi.

Al centro dei lavori, presieduti dall’alto ufficiale, sono state poste le tematiche più urgenti della difesa contemporanea:
“In un mondo caratterizzato da una crescente imprevedibilità, la capacità di condividere informazioni e pianificare esercitazioni congiunte è ciò che rende una forza realmente efficace,” è il messaggio emerso durante il summit.

La conferenza ha confermato la Brigata Paracadutisti “Folgore” come un’eccellenza assoluta sotto il comando dell’Esercito. Grazie alle sue caratteristiche di dinamicità e flessibilità, la “Folgore” rimane lo strumento primario per assicurare una risposta immediata della Difesa, capace di intervenire con tempestività anche nelle località più impervie.
La leadership del Generale D’Addario durante l’AIACC non solo ha consolidato i legami all’interno della Airborne Community, ma ha riaffermato l’impegno dell’Italia come attore protagonista nella costruzione di una forza multinazionale “full spectrum”, pronta a garantire la stabilità internazionale in ogni teatro operativo.

Difesa e Cooperazione Internazionale: la Folgore osptia l'Airborne Community






