Le relazioni tra Italia e Algeria stanno vivendo una fase di ulteriore consolidamento, con una crescente convergenza su dossier strategici che vanno dalla sicurezza regionale alla cooperazione economico-energetica. In questo quadro si inserisce la recente visita ad Algeri del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, Gen. C.A. Carmine Masiello, che ha incontrato il Capo di Stato Maggiore dell’Armée Nationale Populaire e Ministro Delegato presso il Ministero della Difesa algerino, Generale Saïd Chengriha.
Il colloquio, svoltosi ad Algeri alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Algeria, Alberto Cutillo, è stato presentato come un passaggio rilevante per rafforzare la cooperazione tra le rispettive forze terrestri, con particolare attenzione alle opportunità di ampliamento degli scambi formativi e addestrativi. L’obiettivo dichiarato è la promozione della sicurezza e della stabilità regionale, con un’attenzione specifica all’area del Mediterraneo.
Nel corso della visita, Masiello ha sottolineato il clima di “crescente comprensione reciproca” e i “solidi rapporti di amicizia” tra i due Paesi, evidenziando anche il carattere storico dell’evento: si tratterebbe della prima visita ufficiale in Algeria di un Capo di Stato Maggiore dell’Esercito italiano, con l’intento di sviluppare ulteriormente relazioni militari fondate su parità, fiducia e rispetto reciproco, valorizzando lo scambio delle eccellenze professionali.

La dimensione militare si colloca dentro un quadro politico-diplomatico più ampio. Un passaggio chiave è stato il vertice intergovernativo Italia–Algeria del 23 luglio 2025, che ha ribadito la volontà di rafforzare il partenariato bilaterale su più settori, inclusi sicurezza e cooperazione istituzionale.
In parallelo, la collaborazione è stata letta anche in chiave di gestione delle minacce condivise—dal terrorismo ai flussi migratori—temi che, secondo ricostruzioni internazionali, sono entrati con forza nell’agenda comune durante i confronti ad alto livello tra Roma e Algeri.
Accanto alla sicurezza, il pilastro energetico resta centrale. Nel 2025 Eni e Sonatrach hanno annunciato intese per rafforzare la cooperazione nel campo degli idrocarburi e della transizione energetica, collegandola esplicitamente alla sicurezza energetica e allo sviluppo economico di entrambi i Paesi.
Sul fronte upstream, sono stati anche riportati accordi rilevanti per esplorazione e sviluppo di giacimenti, a conferma della profondità del legame industriale nel settore.
Il quadro economico complessivo è significativo: fonti istituzionali italiane indicano che l’interscambio Italia–Algeria nel 2024 è stato pari a 13,95 miliardi di euro, con una forte incidenza delle importazioni energetiche (gas in primis) e un export italiano concentrato su comparti come macchinari e chimica.

La visita del Gen. Masiello ad Algeri segnala che la relazione bilaterale non è più interpretata solo attraverso la lente energetica: la cooperazione tra apparati di difesa e la crescita di iniziative formative/addestrative puntano a costruire interoperabilità, fiducia e canali stabili di dialogo. In un Mediterraneo segnato da instabilità in più quadranti, l’asse Roma–Algeri tende così a strutturarsi come uno dei cardini di sicurezza e stabilità dell’area, affiancando ai dossier economici una dimensione militare sempre più concreta.

Da Roma ad Algeri: Masiello rilancia gli scambi addestrativi per la sicurezza nel Mediterraneo
Fonte: https://x.com/Esercito/status/2023783743962706223
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