Baykar porta le munizioni circuitanti oltre i 2.000 km con il K2 predisposto per sciami

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La turca Baykar ha svelato il nuovo K2 Kamikaze UAV, una munizione circuitante a lungo raggio progettata per operare anche in formazioni di sciame autonome. Il debutto è stato accompagnato da una campagna di prove condotta il 13 e 14 marzo 2026 dal centro di test di Keşan, nella provincia di Edirne, con missioni sopra il Golfo di Saros. Durante i test, cinque velivoli hanno eseguito più sortite in diverse configurazioni di volo, dimostrando capacità di mantenere la formazione grazie a sensori di bordo, software autonomi e algoritmi di intelligenza artificiale.

Secondo l’azienda, il K2 è pensato come piattaforma d’attacco “ad alto impatto”, ma allo stesso tempo producibile a basso costo e in grandi numeri, in linea con una logica di saturazione e massa che sta diventando centrale nei conflitti contemporanei. La dimostrazione di volo coordinato con cinque droni suggerisce che Baykar non stia proponendo soltanto un nuovo UAV d’attacco, ma un sistema concepito fin dall’inizio per impieghi collettivi, distribuiti e scalabili.

Baykar porta le munizioni circuitanti oltre i 2.000 km con il K2 predisposto per sciami
Baykar porta le munizioni circuitanti oltre i 2.000 km con il K2 predisposto per sciami

Caratteristiche tecniche: grande carico, lunga autonomia e navigazione anti-jamming

Sul piano tecnico, il K2 si colloca in una categoria superiore rispetto a molte munizioni circuitanti tradizionali. Baykar indica una massa massima al decollo di 800 kg, una testata da 200 kg, autonomia superiore a 13 ore e raggio d’azione oltre i 2.000 km, con velocità di crociera superiore ai 200 km/h. Le dimensioni confermano il salto di scala: il drone misura circa 5,1 metri di lunghezza, 2,1 metri di altezza e ha un’apertura alare di 10 metri. Questi numeri avvicinano il K2 più a una piattaforma da attacco profondo a basso costo che a una loitering munition tattica leggera.

Il velivolo integra inoltre una torretta elettro-ottica/infrarossa impiegabile sia per ricognizione e sorveglianza sia per acquisizione e guida terminale sul bersaglio. Un elemento particolarmente rilevante è la capacità dichiarata di operare in ambienti GNSS-denied, cioè in assenza o sotto disturbo dei segnali satellitari: il K2 può continuare a navigare tramite riferimento visivo del terreno usando le sue camere, una funzione che risponde direttamente alla crescente diffusione di jamming e spoofing osservata nei teatri recenti. Le fonti di settore riportano anche che il sistema dispone di collegamenti line-of-sight e beyond-line-of-sight via satellite, ampliando la flessibilità d’impiego a lunga distanza.

Baykar porta le munizioni circuitanti oltre i 2.000 km con il K2 predisposto per sciami
Baykar porta le munizioni circuitanti oltre i 2.000 km con il K2 predisposto per sciami

Perché conta: dal “drone kamikaze” alla saturazione a lungo raggio

L’aspetto più interessante del K2 non è soltanto la portata, ma il fatto che Baykar stia tentando di combinare autonomia, sciame, carico bellico significativo e costo contenuto in un’unica architettura. Questo sposta il sistema in una fascia che può attrarre Paesi interessati a capacità di deep strike, ma che non possono permettersi grandi stock di missili da crociera o flotte di aerei da attacco dedicati. Diversi analisti citati dalla stampa specializzata ritengono che proprio la capacità di sciame possa aumentare l’appeal export del K2, trasformandolo da semplice drone d’attacco in una vera capacità system-of-systems.

Resta però importante sottolineare che molte delle prestazioni diffuse finora provengono dalle dichiarazioni dell’azienda e dai materiali promozionali dei test. Anche così, il messaggio industriale e operativo è chiaro: Baykar vuole entrare con forza nel segmento delle munizioni circuitanti pesanti e a lungo raggio, in un momento in cui i conflitti in Ucraina e Medio Oriente stanno mostrando il valore di sistemi capaci di colpire in profondità, saturare le difese e mantenere efficacia anche in ambienti elettronici degradati. La stessa azienda ha inoltre indicato come prossimo obiettivo una variante in grado di rientrare alla base dopo il rilascio del carico, aprendo la strada a un’evoluzione del K2 da piattaforma “one-way” a sistema riutilizzabile.

Baykar porta le munizioni circuitanti oltre i 2.000 km con il K2 predisposto per sciami

Fonte: https://nextgendefense.com/baykar-swarm-k2-loitering-munition/

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Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET e DIFESANEWS.COM. Blogger e informatico di professione

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