Un episodio di estrema violenza si è consumato la notte del 10 maggio in via Garibaldi, dove un allievo maresciallo dell’Aeronautica Militare, che si trovava in compagnia di tre colleghi, è stato vittima di una brutale aggressione finalizzata alla rapina. Il militare è stato avvicinato da un gruppo di cinque persone a bordo di una Fiat Panda. Dopo una serie di provocazioni verbali, gli aggressori sono scesi dal veicolo impugnando dei coltelli, accerchiando i quattro giovani.
Nonostante il tentativo di allontanarsi, l’allievo maresciallo è stato fatto cadere a terra e aggredito violentemente con calci e pugni al volto e al capo, sotto gli occhi attoniti dei presenti. Gli aggressori lo hanno costretto sotto la minaccia di un coltello a consegnare smartphone, portafoglio e orologio.
Grazie a un’indagine meticolosa basata sull’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona, i Carabinieri della Compagnia Trastevere sono riusciti a dare un volto e un nome ai cinque componenti della “gang”.
L’operazione ha portato all’arresto di due maggiorenni italiani (di 22 e 19 anni) e di tre minorenni di origine dell’Est Europa. I maggiorenni sono stati inizialmente condotti in carcere e successivamente posti agli arresti domiciliari, mentre i minori sono stati collocati in tre distinte comunità.
L’efficacia investigativa dell’Arma ha permesso non solo di assicurare i responsabili alla giustizia, ma anche di recuperare parte della refurtiva: nel corso delle perquisizioni eseguite a carico di uno dei maggiorenni indagati, i Carabinieri hanno infatti rinvenuto l’orologio rapinato.
La vicenda evidenzia ancora una volta il ruolo cruciale svolto dai Carabinieri nel presidiare il territorio urbano, contrastando la microcriminalità e rispondendo con tempestività e rigore a episodi di violenza che minacciano la sicurezza di cittadini e appartenenti alle Forze Armate.

Allievo Maresciallo Pestato per Rapina: L'Intervento Decisivo dei Carabinieri






