La città di Livorno ha ospitato un'importante iniziativa di solidarietà legata al progetto nazionale "Velando 2 – Giro d'Italia della velaterapia", promosso dal Ministero per le Disabilità. L'evento, svoltosi il 21 settembre, ha dimostrato come la vela possa rappresentare uno straordinario strumento di sostegno psicofisico per i pazienti, trasformando il mare in un orizzonte di speranza e inclusione sociale.
La Marina Militare ha giocato un ruolo protagonista attraverso la Sezione Velica dell'Accademia Navale di Livorno, mettendo a disposizione la barca Tarantella, una imbarcazione da crociera dello sport velico dell'Istituto. Sotto il comando del capitano di fregata Tommaso Faraldo e con il coinvolgimento di ufficiali frequentatori dell'Accademia, il natante ha ospitato pazienti affetti da tumori del sangue accompagnati dai loro familiari e caregiver per un'emozionante uscita in mare.
Un progetto che unisce sport e terapia
L'iniziativa è stata patrocinata dalla Federazione Italiana Vela, dalla Lega Navale Italiana e dalla sezione locale dell'Associazione Italiana contro le Leucemie linfomi e mieloma. La giornata ha evidenziato il valore terapeutico della navigazione quale elemento di supporto nel percorso di cura dei pazienti. Il contatto con la natura, lo spirito di equipaggio, la collaborazione e il senso di responsabilità che caratterizzano l'esperienza della vela aiutano i malati a ritrovare fiducia in se stessi e serenità interiore.
Un itinerario che attraversa l'Italia
La tappa livornese rappresenta una delle dieci città portuali italiane coinvolte nel progetto, che si estende da Augusta a Venezia. La velaterapia viene così trasformata in un concreto supporto psicosociale diffuso su scala nazionale. A Livorno, la consolidata tradizione marinara dell'Accademia Navale ha trovato una perfetta sintesi con gli obiettivi di solidarietà dell'iniziativa, regalando ai partecipanti un'indimenticabile esperienza di libertà e condivisione sulle acque labroniche.
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