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Esercito

Movida pericolosa a Milano: Branco aggedisce i ragazzi della Brigata Sassari

A Milano tre militari del 151° Reggimento Fanteria Sassari, fuori servizio e in borghese, sono stati aggrediti all’alba vicino a largo La Foppa da un gruppo di 7-8 giovani, dopo insulti sull’accento sardo. Un 22enne ha riportato trauma cranico e frattura nasale, una collega la frattura del coccige. I Carabinieri analizzano le telecamere dopo la querela contro ignoti.

Movida pericolosa a Milano: Branco aggedisce i ragazzi della Brigata Sassari
Movida pericolosa a Milano: Branco aggedisce i ragazzi della Brigata Sassari - Immagine generata con AI
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Movida pericolosa a Milano: Branco aggedisce i ragazzi della Brigata Sassari
Movida pericolosa a Milano: Branco aggedisce i ragazzi della Brigata Sassari - Immagine generata con AI
Redazione Redazione 2 min di lettura 47 Scarica PDF

A Milano tre militari del 151° Reggimento Fanteria Sassari, fuori servizio e in borghese, sono stati aggrediti all’alba vicino a largo La Foppa da un gruppo di 7-8 giovani, dopo insulti sull’accento sardo. Un 22enne ha riportato trauma cranico e frattura nasale, una collega la frattura del coccige. I Carabinieri analizzano le telecamere dopo la querela contro ignoti.

MILANO — Una notte di svago trasformata in un vero e proprio agguato militare, consumato dalla ferocia gratuita di un branco. È quanto vissuto da tre giovani militari del 151° Reggimento Fanteria Sassari, attualmente a Milano nell'ambito dell'operazione "Strade sicure".

La dinamica dell'aggressione

Tutto ha inizio all'alba, quando i tre commilitoni lasciano la discoteca The Club e si incamminano verso corso Garibaldi per recuperare un'auto a noleggio. Liberi dal servizio, disarmati e in borghese, i giovani vengono prima presi di mira con scherni e battute offensive mirate a sbeffeggiare il loro accento sardo.

Nonostante i tentativi dei militari di allontanarsi e di non rispondere alle provocazioni, la situazione degenera in pochi secondi. Un gruppo composto da 7-8 giovani accerchia i tre nei pressi di largo La Foppa, all'altezza di una delle scalinate della metropolitana. Scatta il pestaggio brutale: calci, pugni e l'utilizzo di oggetti contundenti (tra cui si ipotizza una spranga, un manganello telescopico o una stampella) contro le vittime in evidente inferiorità numerica.

Il bilancio dei feriti e la fuga

La violenza cieca lascia pesanti conseguenze fisiche:

  • Un soldato ventiduenne è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni a causa di un trauma cranico e della frattura delle ossa nasali.
  • La collega coetanea ha riportato la frattura del coccige, giudicata guaribile in un mese.
  • Il terzo militare, pur avendo riportato escoriazioni e contusioni multiple al volto e alla testa, ha rifiutato il ricovero ospedaliero.

Gli aggressori si sono dileguati nel nulla prima dell'arrivo dei soccorsi del 118 e dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile, intervenuti sul posto a seguito della chiamata d'emergenza.

Le indagini e la caccia ai responsabili

I militari aggrediti hanno formalmente presentato querela per lesioni personali contro ignoti presso la stazione della metropolitana Moscova. Le indagini dei Carabinieri sono ora a un punto cruciale: gli investigatori stanno analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona e del circuito interno del locale per isolare i frame e dare un volto e un nome ai sette-otto aggressori. Un episodio di intolleranza e violenza urbana che riaccende prepotentemente i riflettori sulla sicurezza nelle aree della movida milanese.

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