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Royal Navy: i Droni kamikaze debuttano sulla portaerei HMS Queen Elizabeth

Durante l’esercitazione Neptune Reach B nell’Atlantico settentrionale, la HMS Queen Elizabeth ha lanciato quattro droni d’attacco sacrificabili Nyan One-Way Effector, centrando quattro bersagli. I velivoli Callen-Lenz, gruppo BAE Systems, sono catapultati dal ponte e hanno un raggio superiore a 250 chilometri.

Royal Navy: i Droni kamikaze debuttano sulla portaerei HMS Queen Elizabeth
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Royal Navy: i Droni kamikaze debuttano sulla portaerei HMS Queen Elizabeth
Royal Navy: i Droni kamikaze debuttano sulla portaerei HMS Queen Elizabeth
Redazione Redazione 3 min di lettura 16 Scarica PDF

Durante l’esercitazione Neptune Reach B nell’Atlantico settentrionale, la HMS Queen Elizabeth ha lanciato quattro droni d’attacco sacrificabili Nyan One-Way Effector, centrando quattro bersagli. I velivoli Callen-Lenz, gruppo BAE Systems, sono catapultati dal ponte e hanno un raggio superiore a 250 chilometri.

Quattro lanci, quattro bersagli centrati. Nelle acque dell’Atlantico settentrionale, durante l’esercitazione “Neptune Reach B”, la portaerei britannica HMS Queen Elizabeth ha fatto da teatro a un test senza precedenti: l'impiego operativo dei droni d’attacco sacrificabili Nyan One-Way Effector. Progettati e realizzati da Callen-Lenz (gruppo BAE Systems), questi sistemi d'arma unmanned segnano un punto di svolta per la marina militare del Regno Unito, espandendo l'operatività navale da grandi piattaforme complesse.

Caratteristiche tecniche del drone Nyan

Il velivolo è stato progettato per garantire massima efficacia tattica e facilità di rischieramento:

  • Struttura e propulsione: Piccolo velivolo a pilotaggio remoto con un'apertura alare di 2,9 metri, realizzato in composito a base di carbonio e spinto da una singola turbina a gas.
  • Sistema di lancio senza pista: Sprovvisto di carrello d'atterraggio in quanto velivolo "one-way" (usa e getta), viene catapultato da una catapulta pneumatica. Questa rampa modulare può essere installata sia sul ponte di volo delle navi da guerra, sia su un rimorchio trainato per l'impiego da terra nelle prime linee.
  • Payload e carica utile: Trasporta una carica esplosiva con un peso stimato inferiore ai 20 kg.
The Tekever is prepared for launch

Operatività, raggio d'azione e l'ipotesi del battesimo del fuoco

Le capacità operative del sistema Nyan vanno oltre il semplice attacco diretto:

  • Portata operativa: Il raggio d'azione supera i 250 km, risultando comunque variabile in base al carico di carburante immagazzinato e al profilo della missione.
  • Diversificazione tattica: Oltre a colpire bersagli di precisione, il drone può essere impiegato come esca (decoy) sacrificabile per saturare o costringere l'attivazione delle difese aeree nemiche.
  • Battesimo del fuoco sul campo: Secondo alcune ricostruzioni di settore, sistemi del tutto analoghi sarebbero già stati forniti e impiegati dalle forze ucraine in attacchi a lungo raggio nella regione di Belgorod. Se confermato, il drone britannico avrebbe già ottenuto la prima validatione in un contesto bellico reale sotto insegne straniere.
The Nyan drone leaves the launch ramp

La trasformazione verso la "Hybrid Navy"

I successi ottenuti prima a bordo dell'unità sperimentale XV Patrick Blackett a inizio anno, e ora sulla HMS Queen Elizabeth, accelerano i piani della Royal Navy per la creazione di una flotta "ibrida":

  • Flessibilità ed economia di scala: I vertici dell'azienda produttrice evidenziano come questi sistemi integrino le risorse tradizionali con equipaggio, offrendo una forza da combattimento scalabile ed economica.
  • Integrazione nei Carrier Strike Groups: L'esercitazione ha fornito dati essenziali ai comandanti britannici per comprendere come far cooperare i droni One-Way Effector con gli altri assetti del gruppo d'attacco imbarcato, orientando la trasformazione dell'aviazione marittima militare.

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