La U.S. Space Force sta finanziando lo sviluppo di un nuovo veicolo spaziale denominato “Orbital Carrier”, concepito per fungere da piattaforma di lancio pre posizionata direttamente nello spazio. Sostenuto da un finanziamento massimo di 60 milioni di dollari tramite l’ufficio di innovazione SpaceWERX, il progetto è guidato dall’azienda aerospaziale Gravitics con sede a Seattle, con l’obiettivo di rivoluzionare le operazioni spaziali a risposta rapida.
I vertici della Space Force hanno ripetutamente lanciato l’allarme riguardo allo sviluppo, da parte di potenziali avversari come Cina e Russia, di armi anti-satellite, capacità di cyberattacco e tecnologie di contro-spazio, incluse manovre di combattimento ravvicinato in orbita. Le operazioni di disturbo tradizionali includono già il jamming a radiofrequenza e l’uso di laser per accecare i sensori dei satelliti spia.
In risposta, la forza armata ha dato priorità alle infrastrutture spaziali reattive. Sebbene recenti traguardi abbiano ridotto drasticamente i tempi di lancio da terra — come la missione di fine 2023 in cui Firefly Aerospace ha lanciato un carico utile in sole 27 ore —, l’Orbital Carrier spinge questa strategia oltre, posizionando le risorse direttamente in orbita. Mantenendo veicoli di riserva pronti a essere dispiegati all’istante, l’esercito punta a garantire una capacità operativa continua anche in caso di conflitti attivi nello spazio.






