La tensione tra Washington e Mosca raggiunge un nuovo picco. Secondo quanto rivelato dal Wall Street Journal, la recente visita a Mosca del direttore della Cia, John Ratcliffe — la prima nella capitale russa di cui si abbia un riscontro pubblico — avrebbe avuto come scopo principale quello di lanciare un avvertimento diretto al Cremlino: la Russia non deve attaccare i Paesi della Nato.
Un viaggio inatteso che il presidente statunitense Donald Trump ha descritto come “quasi di routine”, ma che si inserisce nel contesto di nuove e preoccupanti valutazioni dell’intelligence americana.
Secondo i rapporti dell’intelligence Usa guidata da Ratcliffe, il presidente russo Vladimir Putin potrebbe prendere in considerazione l’idea di mettere alla prova la risolutezza dell’Alleanza Atlantica attraverso un assalto limitato nei prossimi anni.
Sul fronte opposto, Mosca continua a irrigidire la propria posizione, rispondendo alle mosse occidentali con minacce esplicite.
Mentre la Gran Bretagna (con l’autorizzazione a condividere i progetti riservati dei missili Storm Shadow per accelerarne la produzione locale) e la Francia spingono sull’acceleratore del supporto militare, l’Europa registra distinguo importanti.
Nel corso dell’ultima riunione della Coalizione dei Volenterosi, la premier Giorgia Meloni — collegata in video — ha confermato il sostegno umanitario dell’Italia attraverso l’invio di nuovi generatori. Tuttavia, fonti di Palazzo Chigi hanno immediatamente chiarito che l’Italia non parteciperà alle esercitazioni di ottobre e novembre, ribadendo la linea del governo contraria all’invio di soldati italiani in Ucraina.

Il WSJ sulla visita del Direttore CIA a Mosca: la Russia non deve attaccare i Paesi della NATO






