Modena, 30 luglio 2026 – I tradizionali rintocchi della Campana del Dovere dell’Accademia Militare di Modena hanno sancito la conclusione dell’anno accademico 2025-2026 degli Istituti di formazione dell’Esercito Italiano.
Alla cerimonia hanno preso parte il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di corpo d’armata Carmine Masiello, e il comandante del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Antonello Vespaziani.
Rivolgendosi agli allievi, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha ricordato la responsabilità assunta da chi sceglie di indossare l’uniforme e di servire il Paese.
Masiello ha sottolineato come l’Esercito rappresenti una delle più alte espressioni dei valori della Patria e abbia il compito di custodire un patrimonio morale costruito anche attraverso il sacrificio dei giovani italiani caduti nelle guerre del passato.
Ai futuri comandanti è stato rivolto l’invito a fondare ogni decisione e ogni comportamento sulla disciplina, sul coraggio, sulla lealtà, sulla preparazione professionale e sullo spirito di servizio.
Uno dei momenti più significativi della cerimonia è stato il saluto ai 112 Ufficiali del 205° Corso “Fierezza”, che hanno completato il percorso biennale presso l’Accademia Militare e si preparano a proseguire la formazione alla Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino.
Tra loro figurano anche dieci frequentatori stranieri provenienti complessivamente da undici differenti Paesi, a conferma della dimensione internazionale raggiunta dall’istituto modenese.
Il comandante dell’Accademia Militare, Generale di Divisione Stefano Messina, ha salutato gli Ufficiali del 205° Corso e si è rivolto anche agli allievi del 206° Corso “Dignità”, destinati a proseguire il proprio percorso formativo a Modena.
«L’Accademia Militare non cambia per seguire il futuro, cambia per continuare a preparare i comandanti che sapranno guidarlo», ha evidenziato il generale Messina.
Il comandante ha ricordato come carattere, competenza, coraggio e autorevolezza non derivino esclusivamente dallo studio, ma vengano costruiti attraverso l’esempio quotidiano, il senso di responsabilità e la capacità di guidare uomini e donne anche nelle situazioni più complesse.
L’Accademia Militare di Modena, considerata il più antico istituto di formazione militare ancora attivo al mondo, accoglie ogni anno oltre 700 frequentatori impegnati in differenti percorsi universitari e professionali.
La formazione degli Ufficiali comprende corsi di laurea in Scienze strategiche, Ingegneria, Giurisprudenza, Medicina e Chirurgia, Medicina veterinaria, Chimica e Tecnologie farmaceutiche, realizzati in collaborazione con le università italiane.
Il percorso accademico viene affiancato dall’addestramento militare, dalla preparazione fisica, dallo studio delle discipline professionali e dallo sviluppo delle capacità di comando necessarie per affrontare gli attuali scenari operativi.
A partire dal prossimo anno accademico, il corso di laurea in Scienze strategiche sarà ampliato con due nuovi indirizzi, uno filosofico e uno gestionale, sviluppati in collaborazione con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
È inoltre prevista una nuova collaborazione con l’Università di Parma per l’attivazione del corso di laurea in Medicina veterinaria.
L’aggiornamento dell’offerta formativa risponde alla necessità di preparare Ufficiali capaci di operare in un ambiente caratterizzato da una crescente complessità tecnologica, strategica e organizzativa, senza rinunciare ai valori e alle tradizioni che da secoli accompagnano la formazione dei comandanti dell’Esercito Italiano.

Accademia Militare, concluso l’anno accademico: 112 Ufficiali del 205° Corso “Fierezza” lasciano Modena. Generale Masiello agli allievi: «Custodite e tramandate i valori della Patria».






