La Brigata Meccanizzata “Pinerolo” ha concluso nei giorni scorsi l’esercitazione “Stupor Mundi XXVI”, importante attività addestrativa svolta nelle aree di Torre di Nebbia (BA) e Torre Veneri (LE).
L’attività ha rappresentato uno dei principali appuntamenti del ciclo addestrativo dell’Esercito Italiano dedicato agli scenari ad alta intensità, sempre più vicini alle dinamiche osservate nei moderni teatri operativi internazionali.
Presenti all’esercitazione il Vice Comandante per le Forze da Combattimento delle FOTER, Generale di Corpo d’Armata Francesco Bruno, il Capo VI Reparto Sistemi C5I dello Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Divisione Luciano Antoci, e il Comandante della Divisione “Acqui”, Generale di Divisione Massimiliano Belladonna.
La loro presenza ha evidenziato il valore strategico dell’attività, focalizzata sulla verifica delle capacità di pianificazione, coordinamento e condotta delle operazioni in un contesto operativo caratterizzato da elevata complessità, rapidità decisionale e minacce multidominio.
Il cuore di “Stupor Mundi XXVI” è stato rappresentato dall’impiego di Posti Comando digitalizzati, sistemi avanzati di comando e controllo e reti interoperabili classificate e non classificate, capaci di collegare unità dislocate anche a oltre 200 chilometri di distanza.
Un aspetto ormai essenziale in un campo di battaglia moderno dove la superiorità non dipende soltanto dalla potenza di fuoco, ma anche dalla capacità di condividere informazioni in tempo reale e mantenere continuità di comando in ambienti altamente degradati.
L’Esercito Italiano sta infatti accelerando il processo di trasformazione verso una forza sempre più integrata, digitale e multidominio, capace di operare simultaneamente nei settori terrestre, aereo, cyber ed elettromagnetico.
Nella fase svolta a Torre di Nebbia, particolare attenzione è stata dedicata alle operazioni logistiche e al supporto della Grande Unità da Combattimento.
Il Reggimento Logistico “Pinerolo” e i reparti di manovra della Brigata hanno operato in uno scenario caratterizzato da forte dinamicità, simulando il sostegno continuativo alle unità impegnate in combattimento.
Tra gli elementi di maggiore interesse vi è stato l’impiego integrato degli assetti ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) e degli elicotteri d’attacco A-129 Mangusta, protagonisti della componente aria-terra dell’esercitazione.
Gli elicotteri hanno fornito supporto alle forze terrestri contribuendo alla costruzione di uno scenario operativo realistico e ad alta intensità.
Grande rilievo ha assunto anche l’utilizzo dei sistemi a pilotaggio remoto “Radon-X” del 3º Reggimento Supporto Targeting “Bondone”.

L’integrazione tra droni, sensori avanzati e fuoco di artiglieria ha consentito una significativa riduzione dei tempi necessari per individuare, identificare e neutralizzare un obiettivo, dimostrando quanto il fattore tempo sia oggi decisivo nelle operazioni moderne.
Le recenti guerre hanno infatti evidenziato il ruolo centrale di droni, guerra elettronica e capacità ISR nella trasformazione del combattimento terrestre. Anche per questo motivo, l’Esercito Italiano continua a investire nello sviluppo di sistemi capaci di aumentare la consapevolezza situazionale e la velocità di reazione delle unità sul terreno.
La seconda fase dell’esercitazione, svolta presso il poligono di Torre Veneri, ha avuto come protagonisti i “Cavalleggeri di Lodi” (15°), impegnati in intense attività addestrative a fuoco diurno e notturno.
Le unità esploranti del reggimento hanno operato in uno scenario simulato caratterizzato dalla saturazione dello spazio operativo, dalla presenza di minacce elettromagnetiche e dall’impiego diffuso di aeromobili a pilotaggio remoto.
L’attività ha consentito di affinare le procedure operative legate a missioni di ricognizione, sicurezza avanzata e contrattacco, capacità fondamentali per la cavalleria moderna.
Particolare attenzione ha suscitato l’impiego delle Blindo Centauro II, tra le piattaforme più avanzate oggi in dotazione all’Esercito Italiano.

Il mezzo combina mobilità, protezione, capacità sensoristiche e potenza di fuoco, risultando particolarmente adatto agli scenari contemporanei dove la minaccia può provenire simultaneamente da droni, sistemi anticarro, cyber attacchi e guerra elettronica.
“Stupor Mundi XXVI” ha rappresentato dunque un importante banco di prova per verificare le capacità di comando e controllo, mobilità, protezione e integrazione operativa della Brigata “Pinerolo”.
In un contesto internazionale segnato da crescente instabilità e rapida evoluzione tecnologica, esercitazioni di questo livello assumono un valore sempre più strategico.
La preparazione del personale, l’integrazione tra sistemi avanzati e la capacità di adattarsi rapidamente alle nuove minacce rappresentano oggi elementi indispensabili per garantire prontezza operativa, credibilità e deterrenza.






