Difesa, scontro nella maggioranza: il vero problema è la Cultura Strategica mentre la minaccia esterna bussa già alla porta

CONDORALEXCONDORALEXBlog4 settimane fa147 Visualizzazioni

Il confronto sulle spese militari dentro la maggioranza non è soltanto l’ennesimo braccio di ferro tra partiti. È, prima ancora, il sintomo di una fragilità più profonda: molti parlamentari e pezzi della politica italiana non hanno una vera cultura della Difesa, cioè non ragionano in termini di deterrenza, interessi nazionali, catene di sicurezza, influenza e credibilità.

Il risultato è una discussione schiacciata su due parole — “costi” e “coperture” — come se la Difesa fosse un lusso. In realtà, in un contesto internazionale instabile, la Difesa è un’infrastruttura di sistema: se regge, protegge commercio, energia, supply chain, investimenti; se scricchiola, i rischi arrivano a valle su famiglie e imprese.

La spaccatura: Palazzo Chigi e MEF puntano alla gradualità

Dentro questa cornice, lo scontro politico si accende sul percorso per aumentare la spesa: il MEF ragiona su un incremento graduale e su strumenti europei; una parte della maggioranza sostiene che l’Italia debba recuperare credibilità e capacità; la Lega, invece, alza paletti, teme l’impatto sui conti e spinge per mettere al centro la sicurezza interna, cercando di evitare l’idea di “riarmo” come bandiera.

Fin qui, normale dialettica. Ma il punto è perché diventa esplosiva: perché manca una base condivisa su cosa sia oggi “sicurezza nazionale”.

Tutto è collegato: sicurezza esterna, influenza, economia, lavoro

Qui sta la questione che spesso non entra nei talk né nei corridoi parlamentari: se l’Italia non è credibile sulla Difesa, non è credibile nemmeno nei tavoli che contano. E se non conti, subisci.

  • Se non pesi nelle alleanze, hai meno voce quando si negoziano dossier che toccano direttamente l’economia (energia, rotte commerciali, stabilità del Mediterraneo, regole industriali, investimenti).
  • Se non dimostri affidabilità, attrai meno fiducia: e fiducia significa anche capacità di “calamitare” opportunità — commesse, progetti tecnologici, cooperazioni industriali — che poi diventano lavoro e sviluppo.
  • Se la tua postura è incerta, gli altri partner ti vedono come l’anello debole: ti ascoltano meno, ti coinvolgono meno, ti rispettano meno.

In questo senso, la Difesa non è separata dal benessere: è la condizione che rende possibile proteggere e costruire benessere.

Difesa, scontro nella maggioranza: il vero problema è la Cultura Strategica mentre la minaccia esterna bussa già alla porta
Difesa, scontro nella maggioranza: il vero problema è la Cultura Strategica mentre la minaccia esterna bussa già alla porta

Migranti e instabilità: senza scudo esterno aumenta la pressione

C’è poi un altro collegamento che la politica italiana spesso tratta come tabù: la pressione migratoria è anche un prodotto dell’instabilità esterna.
Se il Mediterraneo allargato si incendia e l’Italia non riesce a contribuire davvero a stabilità, deterrenza e gestione delle crisi (con strumenti militari, diplomatici e di intelligence), il costo ricade “a casa”: più pressione sui confini, più traffici, più ricatti geopolitici, più emergenze.

Non è militarismo: è realismo. Uno Stato che non proietta capacità, finisce per importare problemi.

Il rischio “Italietta”: provinciale nei toni, periferica nei fatti

Il paradosso è che, mentre il mondo diventa più duro, in Italia si rischia di tornare alla vecchia postura: l’“Italietta” provinciale che cerca di cavarsela con dichiarazioni e piccoli aggiustamenti, senza una visione strategica.

E invece oggi la domanda è semplice: vogliamo un Paese che conta — e quindi protegge interessi e cittadini — o un Paese che galleggia e subisce? Perché a cambiare non è solo la spesa: è lo status internazionale dell’Italia.

Conclusione: la vera mediazione non è tra partiti, ma tra passato e presente

La maggioranza può anche trovare un compromesso numerico. Ma la sfida vera è culturale: capire che la minaccia esterna non è un concetto astratto e che sicurezza, economia e credibilità sono un unico circuito.
Senza scudo esterno, si riduce l’influenza; senza influenza, diminuiscono opportunità e stabilità; senza stabilità, aumentano costi sociali e tensioni interne.

Difesa, scontro nella maggioranza: il vero problema è la Cultura Strategica mentre la minaccia esterna bussa già alla porta

Fonte: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/01/08/il-2026-decisivo-di-meloni-i-paletti-della-lega-sulle-spese-militari_bec2f762-6c4a-413b-b2ac-8d31116a6b26.html

Scarica PDF
1055 articoli pubblicati
Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET e DIFESANEWS.COM. Blogger e informatico di professione

Lascia un commento

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter di DIFESA NEWS e ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Post precedente

Post successivo

ISCRIVITI AL CANALE
ISCRIVITI AL CANALE
Caricamento del prossimo post...
SEGUICI
Barra laterale Cerca Tendenze
Più letti
Caricamento

Accesso in 3 secondi...

Registrazione in 3 secondi...

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter DIFESA NEWS e ricevi le ultime notizie direttamente nella tua casella email.